domenica, Maggio 16

Francia: ZAD e grandi progetti inutili

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Anche in Francia ci sono progetti minacciosi per l’ambiente e che costano molto denaro ai cittadini. Dei gruppi difendono questi territori contro l’amministrazione da anni. Due anni fa uno di loro ha perso la vita combattendo contro la polizia.

Ci sono Notre-Dame-des-Landes, Sivens o ancora Roybon con dei progetti come l’EuropaCity a Gonesscon o progetti di linee TGV, di diga … L’occupazione dei siti contestati si moltiplica. Ieri, il Presidente Francois Hollande, in diretta televisiva, ha annunciato che si terrà a Notre-Dame-des-Landes un referendum per decidere se sarà costruito il secondo aeroporto della regione di Nantes. Originariamente doveva aprire nel 2017, ma il progetto è fermo dal novembre 2012 con il fallito tentativo di sgomberare la ‘zona da difendere’ (ZAD) che si trova sul sito.

 

Oppositori all’aeroporto

La ZAD più famosa di Francia è quella di Notre-Dame-des-Landes dove militanti ecologici ed altri si oppongono alla costruzione di un nuovo aeroporto. Lunedì 25 gennaio, la risposta è stata rapida dopo la decisione del tribunale di Nantes, che ha convalidato le espulsioni delle persone e oppositori al progetto dell’aeroporto Notre-Dame-des-Landes (regione Loire- Atlantique). Una manifestazione nazionale sarà organizzata il 27 febbraio a Nantes.

Alla fine del 2012, Notre-Dame-des-Landes è diventato il simbolo della mobilitazione contro quello che gli attivisti definiscono come “GPII”, “grandi progetti inutili”. Sul sito del futuro aeroporto, progetto sostenuto da Jean-Marc Ayrault, sindaco di Nantes ed ex Primo Ministro a quel tempo, la ‘zona di sistemazione differita’ si trasformò in ‘zona da difendere’. La prima Zad era nata. E da quel momento il modello si è diffuso. Il marchio “Zad” viene anche depositato nel novembre 2014 da René Leblanc, un attivista che voleva impedire l’uso commerciale dei nomi “Zad” e “zadistes”.

 

Occupazione

Una vera comunità sta crescendo creando uno spazio autogestito. Una serra, una parete da arrampicata presso l’azienda agricola di Gree, un deposito d’essiccazione per le piante medicinali, ma anche un vivaio di castagne. “C’è un forte desiderio di rimanere qui, quindi continuiamo a sviluppare”, spiegano Paul, Lisa, Juliette Michel o ‘Camille’, un nome generico che i zadistes amano darsi. “Riceviamo chiamate da tutta la Francia per chiedere cosa fare per aiutarci, c’è un vero e proprio slancio nazionale”, hanno aggiunto.

A Notre-Dame-des-Landes, la via libera ai sfratti apre la porta all’inizio dei lavori. Ma prima dovranno svuotare la Zad e sarà difficile evitare il combattimento tra militanti e forze dell’ordine. Dal 2009, la zona da difendere (ZAD) contro l’aeroporto di Notre-Dame-des-Landes in Loire-Atlantique è occupata dagli oppositori al progetto. La zona da difendere è di quasi 2000 ettari di campi, stagni, boschi e fango, alcune centinaia di persone vivono lì, più o meno unite nonostante l’umidità, la fragilità dei loro habitat (capanne, yurte, caravan, tepee, fienili ristrutturati) e i tentativi di sfratto da parte della polizia.

Nel novembre 2012, il governo ha cercato di rimuovere quello che è diventato il più grande squat a cielo aperto in Francia, e probabilmente in Europa. Un migliaio di agenti di polizia e soldati, con bombe di gas lacrimogeno, elicotteri ed escavatori non sono stati sufficienti a rimuovere gli abitanti. Il terreno di battaglia è coperto da barricate costituite da pneumatici, tronchi d’albero, casse e resti di arredi urbani.

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