sabato, Ottobre 23

Francia, Valls: ‘Un fallimento lasciare in libertà Kermiche’

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In Turchia sale il numero degli arresti per il fallito golpe. Ad oggi, secondo il ministro dell’Interno Efkan Ala, sono 18.044, di cui 9.677 quelli al momento convalidati. Ankara inoltre ha revocato i passaporti di 49.211 persone per sospetti legami con la rete di Fethullah Gulen, accusato del colpo di stato. E proprio oggi la procura di Smirne ha chiesto un mandato di cattura per 203 poliziotti sospettati di legami con la rete di Gulen. Inoltre il governo accusa proprio Gulen di aver creato una rete a lui vicina che ha truccato le risposte alle domande degli esami delle accademie militari turche tra il 2000 e il 2014. A confermarlo il ministro della Difesa, Fikri Isik, che parla di tentativo di infiltrazioni nei posti chiave dell’esercito. Per questo Ankara vorrebbe chiudere i licei militari e porre le accademie sotto il controllo del ministero della Difesa e non più delle Forze armate. E sulla proposta di reintrodurre la pena di morte nel Paese interviene il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu, che in una intervista alla ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung‘ parla della possibilità di un referendum in merito: «Certe decisioni non si prendono sull’onda del momento, e forse può essere assunta con un referendum, visto che si tratta di un tema serio». Ed è allarme a Colonia, in Germania, per la manifestazione a sostegno di Erdogan. Forze dell’ordine in allerta ma, assicura il capo della Polizia di Colonia Juergen Mathies, «non abbiamo evidenza di possibili minacce alla quiete pubblica. Interverremo in maniera decisa e puntuale non appena ci renderemo conto della minima possibilità che ci siano violenze».

L’Isis ancora in azione in Siria. Giustiziati nel nord del Paese 24 civili. A riferirlo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), secondo cui i jihadisti hanno ucciso i civili a Buyir, villaggio conquistato nelle ultime ore alle Forze democratiche siriane. E proprio oggi l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura ha proposto alla Russia di delegare all’Onu la gestione del corridoio umanitario per la città siriana di Aleppo. «Il nostro suggerimento ai russi è di lasciare a noi il corridoio stabilito su loro iniziativa. L’Onu ed i suoi partner umanitari sanno cosa fare, hanno esperienza ed è il nostro lavoro», ha detto de Mistura. Nessuno sarà costretto a lasciare la città, ma chi vorrà farlo deve potersi recare nella zona di sua scelta o avere opzioni. Inoltre devono esserci garanzie per la protezione dei civili. Ma la notizia del giorno è senz’altro il bombardamento del’ospedale pediatrico di Idlib. Diverse le vittime tra pazienti e medici. La denuncia arriva direttamente da Save the Children. Si tratta della struttura medica più grande della zona e si cerca di capire  chi abbia sganciato le bombe.

Anche in Iraq la situazione si fa sempre più grave. Fino a un milione di persone potrebbero essere costrette a fuggire nelle prossime settimane con l’intensificarsi degli scontri in diverse zone, in particolare nei pressi di Mosul. A lanciare l’allarme il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr). «La situazione è imprevedibile, ma dobbiamo prepararci al peggio» ha detto il Direttore regionale del Cicr per il Vicino e Medio Oriente, Robert Mardini. «C’è la possibilità che gli scontri si intensificheranno, in particolare nella zona di Mosul e centinaia di migliaia di persone potrebbero essere in fuga nelle prossime settimane e mesi, per cercare un riparo e assistenza. Dobbiamo essere pronti», ha concluso, chiedendo nuovi fondi alla comunità internazionale.

Gli effetti della Brexit che non ti aspetti. Torna di moda il razzismo in Gran Bretagna dopo il referendum che ha decretato l’addio alla UE. Secondo l”Independent‘ 500 almeno i casi avvenuti nel Paese dopo il voto e molti a Londra. Fra gli esempi quelli di ristoranti che si rifiutano di servire gli stranieri e abusi verbali nei confronti di bambini. E a confermare tutto il rapporto pubblicato dall’Institute of Race Relations, che analizza i rapporti fra le diverse comunità nel Paese e che ha rilevato la pressione sempre più forte sugli immigrati Ue.

Infine incontro a Roma tra il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni e Yun Byung-se, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Corea. Argomento principale i rapporti bilaterali tra l’Italia e la Repubblica di Corea in ogni settore: «L’obiettivo è raggiungere il traguardo ormai possibile di 10 miliardi di dollari di interscambio» il commento finale dei due. In particolare Gentiloni ha espresso il forte apprezzamento dell’Italia per il rilevante contributo della Repubblica di Corea alla stabilizzazione del Sud-Est asiatico e nel mar cinese meridionale. Ed è stata annunciata la prossima apertura in ottobre del nuovo Istituto di Cultura Coreano in Italia.

 

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