lunedì, Settembre 27

Francia: Valls pronto a schierarsi con Macron

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La notizia è clamorosa: l’ex premier francese socialista Manuel Valls correrà nella lista del movimento En Marche! del presidente Emmanuel Macron alle elezioni di giugno per il nuovo Parlamento. Nella circoscrizione di Valls, fa sapere il partito, è già stata scelta una candidata. ma viene fatto sapere che l’investitura non è automatica e che questa sarà fatta in totale indipendenza.

«Il partito socialista è morto. Non i suoi valori e la sua storia, ma ormai è il passato», ha detto Valls dopo aver annunciato la notizia. Intanto comincia a delinearsi la squadra di governo di Macron. Secondo il suo portavoce Christophe Castaner, Jean-Yves Le Drian sarebbe un eccellente primo ministro. Le Drian è l’attuale ministro della Difesa ed è uno dei nomi di punta tra quelli che circolano da giorni per diventare il numero uno del governo Macron, che ha già detto di avere qualche nome in testa ma che ancora non vuole rivelarlo.

Macron che intanto comincia a muovere i primi passi in campo internazionale, chiedendo a Donald Trump di non abbandonare l’accordo di Parigi sul clima durante la telefonata di congratulazioni che il tycoon gli ha fatto ieri. Allo stesso mondo, il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto in un colloquio telefonico con Macron di proteggere e confermare l’accordo sul clima di Parigi siglato a fine 2016.

Nel frattempo nel Front National arriva una defezione eccellente ed è quella di Marion Marechal-Le Pen, nipote di Marine Le Pen. Ventisette anni, considerata più vicina al nonno Jean-Marie che non alla zia, secondo i media nazionali è pronta a rinunciare sia alla candidatura alle legislative sia alla presidenza del gruppo FN nel Consiglio regionale della Provenza-Alpi-Costa azzurra.

In Corea del Sud è stato il giorno di Moon Jae-in, candidato del partito Democratico, che è stato eletto nuovo presidente del Paese. Secondo gli exit polls è accreditato del 41,4% dei voti: alle sue spalle col 23,3% Hong Joon-pyo, il candidato conservatore del Liberty Korea Party, terzo Ahn Cheol-soo, leader del People’s Party, fermatosi al 21,8%.

Dopo la Francia, ora occhi puntati sulla Gran Bretagna, dove si andrà a votare il prossimo 8 giugno. E il leader dei laburisti per Jeremy Corbyn lancia la sua battaglia contro ‘evasori e banchieri avidi’ sostenuti dal partito conservatore al governo. Corbyn, in un suo discorso, ha affermato che non vuole che il Paese si risvegli il 9 giugno per ritrovarsi ancora controllato da queste figure: «Abbiamo quattro settimane per mandare in rovina il loro partito e per riprenderci la nostra ricchezza».

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