giovedì, Giugno 24

Francia, ultimo giorno di campagna elettorale e Macron sempre in testa

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Ultimissime ore di campagna elettorale per Emmanuel Macron e Marine Le Pen, prima del silenzio elettorale che scatterà oggi a mezzanotte. Domenica il voto. Il dibattito televisivo ha avvantaggiato il candidato di ‘En Marche’ che guadagna punti negli ultimi sondaggi: un’inchiesta Elabe per BMFTV e l’Express dà l’ex ministro guadagna al 62% delle preferenze contro il 38% della rivale.

Il sondaggio precisa che la progressione delle intenzioni di voto per Macron deriva in gran parte dalla decisione dei sostenitori Jean Luc Melenchon, di far convergere il loro voto sull’ex ministro. Sulla stessa linea un altro sondaggio, realizzato da Ipsos Sopra Steria per France television e per Radio France, per il quale Macron è accreditato del 61,5% contro il 38,5% di Le Pen. Il 93% degli elettori che hanno deciso di votare per Macron sono certi della loro scelta, così come l’88% di chi ha deciso di votare Le Pen.

Secondo alcuni sondaggi pubblicati dai media francesi, il movimento ‘En Marche!’ dovrebbe sfiorare la maggioranza anche in Parlamento. Nel frattempo il leader centrista sta ragionando sulla formazione della futura squadra di governo. Macron ha spiegato che annuncerà i nomi subito dopo il passaggio di consegne, previsto per l’11 maggio, ma di aver già nominato ‘in pectore’ il suo futuro premier.

La stampa belga intanto, poi smentita, almeno per il momento, scrive che il movimento di Macron aderirà in Europa all’Alde, il gruppo parlamentare dei liberali. Tuttavia l’adesione non dovrebbe avvenire prima delle elezioni legislative di giugno.

Oggi dure contestazioni all’arrivo di Marine le Pen a Reims, insieme al suo alleato di Debout la France, Nicolas Dupont-Aignan. Come ieri in Bretagna, la candidata dell’estrema destra è stata accolta con fischi, slogan anti-Fn e il lancio di qualche uova. Protetta dal servizio d’ordine, è entrata all’interno della cattedrale dove si svolgevano le incoronazioni dei re di Francia.

«Hanno messo in pericolo la vita delle persone, la gente comincerà a morire se questa legge passerà». E’ il duro attacco lanciato dal governatore della Virginia, il democratico Terry McAuliffe ai repubblicani della Camera che sono riusciti a far approvare, con un pugno di voti, la legge per abolire e sostituire l’Obamacare. Contro la misura, passata con 217 voti favorevoli e 213 contrari, hanno votato tutti i democratici e anche 20 repubblicani.

Donald Trump contestato a New York. Nella prima visita nella sua città da presidente , in occasione gala per il 75esimo anniversario della battaglia del Mar dei Coralli sulla Uss Intrepid, moltissimi newyorkesi infatti sono scesi in piazza a protestare contro il presidente. Presente alla commemorazione anche il primo ministro australiano Malcolm Turnbull, con il quale, afferma il presidente, non vi sarebbe alcun problema. «È tutto archiviato da tempo», hanno affermato i due leader, smentendo così le voci della turbolenta telefonata tra i due lo scorso gennaio.

«Noi che siamo gli italiani che hanno contribuito a fondare l’Europa, diciamo di essere pronti a salvare l’Europa e di essere pronti a rilanciare il progetto di integrazione e unificazione europea come progetto, ancora una volta, di fronte alla storia, di pace e prosperità». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, parlando con i giornalisti a Firenze a margine della conferenza europea ‘The State of the Union‘. «In Europa c’è una sfida tra chi vuole rilanciare il progetto europeo e chi vuole distruggere il progetto europeo», ha detto Alfano rispondendo a una domanda sul ballottaggio di domenica prossima in Francia. Sui migranti: «Siamo fieri da italiani di aver salvato centinaia di migliaia di vite umane» nel mar Mediterraneo, «perché abbiamo messo l’Europa dalla parte giusta della storia».

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