sabato, Maggio 8

Francia, torna il terrore: spari sulla polizia e ostaggi in un supermercato Vertice Ue, dura condanna per Russia e dazi Usa nel giorno in cui la Spagna incrimina i leader indipendentisti catalani

0
1 2


Usa. Donald Trump minaccia di mettere il veto alla legge di spesa da 1300 miliardi di dollari approvata dal Congresso per evitare lo shutdown alla mezzanotte di oggi. Dure ragioni, spiega il presidente su Twitter: gli oltre 800 mila interessati dal Daca [il programma di protezione per i dreamer]sono stati totalmente abbandonati dai Democratici, neppure menzionati nella legge, e il muro al confine col Messico «non è pienamente finanziato».

Cina. Contromossa cinese nella guerra dei dazi con gli Usa. Pechino risponde a Washington mettendo nel mirino 128 prodotti americani nel caso non si raggiunga un accordo con Washington dopo l’annuncio fatto dal presidente Donald Trump sui nuovi dazi che colpiscono l’import di beni cinesi. Tra i prodotti interessati dalla misura ci sono carne di maiale, frutta, tubi di acciaio, scarti in alluminio, vino ed etanolo, per un controvalore stimato in circa 3 miliardi di dollari complessivi.
In un comunicato comparso sul sito del ministero del Commercio, Pechino «sollecita gli Usa a risolvere le preoccupazioni cinesi il prima possibile».

Siria. È cominciata l’evacuazione di miliziani e civili da uno dei sobborghi della Ghuta orientale. Fonti sul terreno affermano che circa 1.500 miliziani di Ahrar ash Sham, milizia sostenuta dalla Turchia, si sono arresi nelle ultime 48 ore alle forze russe e governative siriane e che stamani hanno cominciato a lasciare Harasta, nella parte occidentale della regione assediata.
La televisione di Stato siriana ha annunciato che è stato raggiunto un accordo per l’evacuazione di una seconda sacca ribelle nella Ghuta. Intanto però nuovi raid aerei sono stati eseguiti sulla zona malgrado il cessate-il-fuoco.

Turchia. Sono più di 3.700 i terroristi ‘neutralizzati’ (ossia catturati o uccisi) ad Afrin, nella Siria nordoccidentale, nell’ambito dell’operazione militare ‘Ramoscello d’ulivo‘ lanciata lo scorso 20 gennaio da Ankara in collaborazione con i ribelli dell’Esercito libero siriano. Lo ha dichiarato il presidente Recep Tayyip Erdogan.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->