mercoledì, Aprile 14

Francia, torna il terrore: spari sulla polizia e ostaggi in un supermercato Vertice Ue, dura condanna per Russia e dazi Usa nel giorno in cui la Spagna incrimina i leader indipendentisti catalani

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Terrorismo. L’Isis torna a colpire in Francia. Stamane a Trebes, nel Sudovest del Paese, un uomo armato che si era dichiarato affiliato all’Isis è stato ucciso dalle forze speciali francesi dopo essersi barricato in un supermercato, tenendo in ostaggio la clientela e uccidendo due persone. Gli ostaggi sono stati poi fatti uscire e con l’uomo è rimasto un ufficiale della gendarmeria. Poco prima, l’uomo aveva esploso alcuni colpi di arma da fuoco contro dei poliziotti a Carcassonne, per poi rubare un auto uccidendo un passeggero e ferendone gravemente un altro, per un totale di tre vittime in tre attacchi.
L’uomo, Redouane Lakdim era un marocchino o di origine marocchina di 25 anni che viveva a Carcassonne. Risultava schedato per sospetta radicalizzazione. Chiedeva la liberazione di Salah Abdeslam, l’unico superstite degli attentati parigini del 13 novembre 2015, attualmente in carcere in Francia.

«Alle 10.30 – ha spiegato il ministro degli Interni Gérard Collombe, ricostruendo i fatti – ha preso possesso di una opel bianca, ferendo l’autista e uccidendo il passaggero e si è diretto verso un gruppo di poliziotti» che rientravano in caserma facendo jogging, e ne ha ferito uno alla spalla. «Poi è arrivato a Trèves, è entrato nel supermercato e ha ucciso due persone. La polizia è intervenuta facendo uscire una parte delle persone che erano là. Un colonnello della polizia si è volontariamente sostituito a un ostaggio con cui il terrorista si faceva scudo. Il terrorista ha sparato e il colonnello è intervenuto uccidendo il terrorista».

L’azione è stata rivendicata dall’Isis con un comunicato su Amaq, l’agenzia di propaganda del sedicente Stato islamico.

Catalogna. Il gip del tribunale supremo spagnolo Pablo Llarena ha formalmente incriminato per ribellione e rinviato a giudizio Carles Puigdemont e altri 12 leader indipendentisti catalani. Tra i nomi vi sono il candidato presidente Jordi Turull, l’ex vicepresidente della Catalogna Oriol Junqueras, l’ex presidente del Parlament Carme Forcadell e la leader di Erc Marta Rovira. Rischiano 30 anni di carcere. La procura spagnola ha chiesto al gip l’arresto di Turull e di altri 4 leader indipendentisti.

Vertice Ue. «Il Consiglio europeo condanna nei termini più duri possibili il recente attacco di Salisbury», in cui sono stati avvelenati con un gas nervino l’ex spia russa Sergei Skripal e sua figlia, «esprime la sua più profonda solidarietà a tutte le persone le cui vite sono state minacciate e offre il suo sostegno alle indagini in corso». Inizia così la durissima dichiarazione approvata nella notte a Bruxelles dal vertice dei capi di Stato e di governo dell’Ue contro la Russia, accusata senza mezzi termini di responsabilità diretta del duplice tentato omicidio.
L’Unione europea, inoltre, ha deciso di richiamare il proprio ambasciatore a Mosca, trattenendolo probabilmente per un mese, secondo quanto hanno riferito fonti del Consiglio europeo. L’ambasciatore, il tedesco Markus Ederer, ha ricevuto già le istruzioni del caso dall’Alto Rappresentante ed è atteso a Bruuxelles questo fine settimana per le consultazioni con lei.
Il Cremlino, per bocca del portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha espresso «rammarico» per la decisione.

Altrettanto dura la dichiarazione finale sui dazi annunciati dal presidente Usa Trump: «Il Consiglio europeo deplora la decisione degli Usa di imporre dazi sull’importazione di acciaio e alluminio in quanto queste misure non possono essere giustificate sulla base della sicurezza nazionale, e la protezione settoriale negli Usa è un rimedio inadatto ai reali problemi di sovraccapacità, su cui l’Ue ha già offerto agli Usa la sua piena cooperazione».

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