martedì, Luglio 27

Francia, sgozzato prete a Rouen: è ancora ISIS field_506ffbaa4a8d4

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Non si ferma la lunga scia di sangue dell’ISIS in Europa. Dopo la Germania, ancora la Francia nel mirino. Due uomini armati di coltelli hanno fatto irruzione durante la messa in una chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray, a Rouen, al grido di ‘Daesh’ e ‘Allah Akbar’ ed hanno ucciso, sgozzandolo, il parroco, dopo averlo preso in ostaggio insieme a due suore e due fedeli. I due erano francesi, secondo le prime informazioni, ma legati all’ISIS, come confermato poi dal gruppo terrorista in un comunicato. Uno dei due aveva scontato un anno di prigione ed era stato liberato il 22 marzo e già nel 2015 cercò di arruolarsi nella jihad in Siria ma venne bloccato alla frontiera turca. L’azione dei due è stata interrotta dall’azione delle teste di cuoio, che hanno dato l’assalto alla chiesa  e li hanno uccisi. Ferito un agente, mentre uno dei sequestrati è in pericolo di vita. Immediato l’arrivo sul posto del presidente francese, Francois Hollande, insieme al ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve. Un attentato terroristico perpetrato da due individui che hanno agito in nome dell’Isis, ha confermato il presidente francese, mentre il premier Manuel Valls ha scritto: «La Francia intera e tutti i cattolici sono stati colpiti. Faremo blocco». A condannare l’attentato il Gran Mufti d’Egitto, Sheik Shawki Allam: «Atto terrorista e criminale commesso da estremisti. Tale atto viola tutti gli insegnamenti dell’Islam».

 

Nuovo attacco a Mogadiscio di Al Shabaab. 13 morti il bilancio del duplice attentato del gruppo fondamentalista somalo legato ad al Qaeda: nel mirino le forze della sicurezza e dell’Unione Africana (Ua) vicino all’aeroporto. Una prima esplosione ha colpito l’entrata della base Ua, mentre la seconda si è verificata vicino ad un checkpoint delle forze governative somale. Il portavoce dell’organizzazione terrorista ha affermato che i «Mujahideen hanno preso di mira Halane, base delle forze straniere che occupano il Paese musulmano». Un colpo che arriva dopo un anno in cui Al Shabaab è stato costretto ad arretrare nel Paese a causa dell’offensiva guidata dalle forze dell’Ua. Lo scorso 25 giugno comunque i miliziani già colpirono Mogadiscio con un attentato in un hotel nel centro che causò 15 morti e 25 feriti.

Mentre intanto nove sospetti militanti islamici sono stati uccisi in un raid in un palazzo a Dacca, capitale del Bangladesh. E’ probabile che i sospetti facessero parte del gruppo terroristico islamico Jumatul Mujahedeen Bangladesh (JMB), ritenuto responsabile della strage di 20 stranieri, tra cui 9 italiani, lo scorso primo luglio in un ristorante a Dacca.

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