Francia, calo drastico in campagna degli uccelli Alcune specie si sono ridotte di un terzo in 15 anni, una tendenza che si è accelerata negli ultimi due anni. E in Europa non va meglio

Gli uccelli che vivono in habitat agricoli stanno scomparendo velocemente in Francia. A dirlo è lo studio Suivi Temporel des Oiseaux Communs (STOC) condotto dal CNRS e dal Museo di storia naturale francese. In particolare è emerso che alcune specie si sono ridotte di un terzo in 15 anni, una tendenza che si è accelerata negli ultimi due anni.

Le pratiche agricole sono all’origine di questa accelerazione del declino degli uccelli, che risulta estremamente variabile da zona a zona. Alcune specie come l’allodola di campo, l’usignolo grigio o l’ortolano hanno perso circa un terzo di esemplari in tre lustri. Un declino che riguarda anche altri Paesi del Vecchio Continente e che è andato accelerandosi negli ultimi anni. Tra le cause i pesticidi e in particolare gli insetticidi hanno una importante responsabilità. Uno studio tedesco l’autunno scorso evidenziava il crollo del numero di insetti nel continente, sceso del 76% in 30 anni. Il che si traduce in una sistematica riduzione del cibo per i volatili.

In Italia le cose non vanno meglio.  LaLipu, in un convegno a Milano a fine gennaio, denunciava il calo del 42,4%, in pianura, degli uccelli tipici dell’ambiente agricolo negli ultimi 15 anni.

(video tratto dal canale Youtube di Euronews)