martedì, Ottobre 19

Francia: benvenuto al nuovo Super Hercules E' stato accolto nella base aerea 123 ad Orleans-Bricy il primo di quattro Hercules C130J

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«Il C-130J sarà in grado di tracciare la disponibilità delle nostre attrezzature e l’attività dei nostri equipaggi per rafforzare le loro abilità tattiche, migliorare le capacità di allenamento e addestramento. Questo C-130J è una promessa, una boccata d’aria fresca per compensare la lenta erosione e l’invecchiamento delle flotte di vecchia generazione che hanno servito così tanto nelle operazioni, fino al pieno accumulo della flotta “A-400M”». Con queste parole la ministra della difesa francese Florence Parly, sull’asfalto della base aerea 123 ad Orleans-Bricy, ha accolto il primo di quattro Hercules C130J , a trent’anni dall’ esordio del C130H: alla fine del 1987, il 7 dicembre, erano stati consegnati quattordici C-130H, nove dei quali nella versione lunga (C-130H-30).

La flotta di quattro Super Hercules sarà equipaggiata con un kit di autodifesa per proteggere gli aerei dai missili terra-aria e aria-aria. Quello atterrato è uno dei quattro Hercules C-130J ordinati dalla Francia, equipaggiamento tattico che completerà l’arrivo dell’A-400M Airbus, 50 totali, di cui più di un quarto già consegnato. Atterrato il 22 dicembre, il nuovo velivolo era affiancato da entrambi i lati da C-130Hs, con il piano di coda di uno dipinto con lo slogan “30 anni”, che segna il lungo servizio di una stanca flotta francese di aerei da carico Hercules. Il Super Hercules si evolverà inizialmente in uno squadrone “convenzionale”, il 2/61 “Franche Comté”. Il C-130J, l’Air Force ha un dispositivo collaudato, consegnato dal 1998 a 18 paesi. Oltre 375 Super Hercules sono già  in servizio in tutto il mondo.

L’ ordine di quattro Super Hercules all’ americana Lockheed Martin risale alla fine del 2015 anno in cui era stato impostato anche un piano per armare i primi due aerei francesi C-130 con il missile Griffin di Raytheon, un’arma montata sul C-130 pilotata dalle forze speciali statunitensi.

Due le varianti richieste da Parigi: due sono  C-130J-30, una versione più estesa del velivolo,  e saranno utilizzati per le classiche missioni di trasporto tattico; gli altri due KC-130J che saranno consegnati nel 2019 e 2020, date le dimensioni più ridotte, avranno capacità di rifornimento in volo di elicotteri Barkhane nel Sahel, ma anche Mirage 2000 e Rafale. Entro il 2020, secondo le prospettive dell’ Air Force, è prevista l’ operatività dell’ intera flotta di Super Hercules.

Il motore del C-130H è stato modificato con quattro motori Rolls-Royce AE 2100D3 a quattro pale: ad averne beneficio la velocità. Questo gli permette di essere impiegato in missioni logistiche con solo due membri dell’equipaggio nella cabina, essendo stata, peraltro, aumentata la capacità di carico da 15 a 19 tonnellate. Il C-130J è anche più veloce.

Per il momento, l’aereo, da poco atterrato alla base di Orleans, vi rimarrà fino al 2021. Per questa data è prevista la creazione di uno squadrone congiunto di Super Ercole franco-tedesco di una decina di aerei che ha sede nella base di Evreux: infatti nell’ottobre 2016, Francia e Germania, che hanno entrambi  ordinato i nuovi C-130J, hanno deciso di studiare la creazione di questo squadrone misto. Nell’aprile 2017, quest’ asse franco-tedesco dei cieli è stato ratificato mediante un accordo intergovernativo per formalizzare questo nuovo squadrone, mettendo in comune le risorse per facilitare la manutenzione e la formazione degli equipaggi pur mantenendo la capacità di condurre operazioni nazionali se necessario. L’unità franco-tedesca dovrebbe esser composta da 200 uomini e avrà quindi a disposizione almeno quattro C-130J per paese: la Germania proverà ad acquisirne anche più di quattro, in particolare a causa delle difficoltà incontrate dal programma Airbus A400M. Ma il via libera del Bundestag è prevista non prima del 2019.

«Questo C-130J è la scelta della coerenza»  ha detto la Ministra della difesa, Florence Parly. L’ esordio del C-130J è funzionale alle esigenze di trasporto tattico dell’ Air Force, proprio mentre il C-160 Transall bimotore che verrò  dismesso entro il 2023. Il C 130J-30 ha un prezzo unitario di 80 milioni di euro circa, ma è costo necessario soprattutto per  le missioni.

«Il secondo C-130J dovrebbe essere consegnato a maggio o giugno» ha dichiarato Tony Frese, Vicepresidente di Lockheed Martin per lo sviluppo del business per la mobilità aerea e le missioni marittime, che ha anche ribadito l’ approvazione da parte delle autorità statunitensi rispetto alla vendita di sistemi di autoprotezione, tra cui radar e segnalazioni missilistiche.

Questo è sintomatico della stretta collaborazione tra le forze militari francesi e statunitensi, nel segno dell’ interoperabilità. Aspetto evidenziato dall’ invito da parte del Presidente Macron a Donald Trump in occasione delle celebrazioni del 14 luglio 2017, ma anche dalla ministra francese Florence Parly che ha detto «Madame ambasciatrice, la vostra presenza qui ci ricorda che il C-130J ha visto per la prima volta la luce in una gruccia in America»  rivolgendosi all’ Ambasciatrice degli Stati Uniti, Jamie McCourt, tra gli ospiti alla cerimonia.

«Questo simboleggia la nostra unione, la nostra forte e storica alleanza. I nostri paesi condividono la sete di eccellenza, la prontezza all’azione e una sete inesauribile per la libertà; questi C-130J sono un segno di ciò» ha aggiunto la Ministra. Sono stati già addestrati otto piloti e quattro supervisori l’anno scorso per oltre 10 mesi. Altre 30 persone sono state istruite per compiti tecnici. Altri otto piloti e quattro loadmaster saranno addestrati quest’anno proprio negli Stati Uniti per preparare la consegna delle versioni KC-130J.

L’ ammodernamento della flotta risponde anche alla necessità di soddisfare gli standard stabiliti dalla International Civil Aviation Organization. «Oggi, con l’arrivo del Super Hercules, stiamo aprendo un nuovo capitolo sugli aerei da trasporto militare» ha concluso la Ministra Parly. C’è da sperare che il capitolo sia sempre più europeo.

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