mercoledì, Ottobre 20

Francia, alta tensione: Le Pen nella bufera

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Dopo il durissimo duello tv di ieri sera, per Marine Le Pen, leader del Front National, è stata una giornata complicata. Il culmine è arrivato a Dol-de-Bretagne, dove è stata accolta da un fitto lancio di uova da un gruppo di manifestanti, che le ha gridato ‘fuori i fascisti’.

Intanto dopo il duello tv, Emmanuel Macron ha sporto denuncia per ‘falso e propagazione di false notizie destinate ad avere un’influenza sul voto’ dopo che la Le Pen ha insinuato che l’avversario alle presidenziali avesse un conto offshore alle Bahamas. Macron ha smentito e anzi, durante la contesta televisiva ha risposto citando le numerose inchieste giudiziarie che riguardano il FN e la Le Pen. In mattinata Marine aveva anche cercato di ritornare sui suoi passi in una intervista tv: «Non ho prove che Macron abbia un conto offshore alle Bahamas. Non era un’insinuazione ma una domanda, si ha ancora il diritto di farne?». Certo è che la procura di Parigi ha aperto un’indagine preliminare.

E per quanto riguarda il voto, Macron, che parte in vantaggio nei sondaggi, incassa anche l’appoggio di Barack Obama. In un video l’ex presidente Usa dice di ammirare Macron perché fa leva sulle «speranze della gente, non sulle paure», proprio come fece lui ai tempi della sua campagna elettorale. E poi conferma che le elezioni francesi sono importanti per tutto il mondo: riguardano «i valori che abbiamo a cuore».

Dalla parte della Le Pen invece Donald Trump e anche l’ex leader dell’Ukip Nigel Farage: «Le Pen vuole buone relazioni con la Gran Bretagna ed è entusiasta rispetto ad un accordo bilaterale sul commercio fra i due Paesi». E ha sottolineato come una sua vittoria nelle presidenziali sarebbe «l’inizio della fine per il progetto fallito dell’Unione europea».

 

Altro tema caldo è quello della Siria. Oggi è arrivata la conferma dall’inviato speciale di Vladimir Putin ad Astana, Alexander Lavrentyev, che l’aviazione siriana fermerà le operazioni nelle quattro ‘zone sicure’ istituite dal memorandum approvato e firmato da Russia, Turchia e Iran e che prevede lo stop alle ostilità fra ribelli e governativi.. Anche l’aviazione russa non effettuerà missioni nelle zone «a patto che si rispetti il cessate-il-fuoco». Il cessate-il-fuoco entrerà in vigore dal 6 maggio e sarà valido per 6 mesi, oltre ad altri 6 sui quali comunque garantiscono i tre Paesi citati. Certo è che la delegazione dell’opposizione armata siriana hanno rigettano ogni coinvolgimento dell’Iran e ‘delle milizie ad esso legate’ nonché il suo ruolo di ‘garante della tregua’.

Andiamo in Iraq, dove dopo una settimana di calma, le forze governative irachene hanno ripreso oggi l’offensiva per strappare all’Isis gli ultimi quartieri nel centro di Mosul. Secondo il comandante della polizia federale, generale Raed Shaker Jawdat, le sue forze hanno riconquistato il villaggio di Hasuna e un impianto per la produzione di gas e sono penetrate per quasi un chilometro e mezzo nel quartiere di Hermat.

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