martedì, Maggio 11

Franchising in Argentina, riapre il mercato delle opportunità

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Buenos Aires – Le nuove politiche adottate dal governo argentino hanno aperto il cammino verso nuove opportunità  imprenditoriali, tra queste spicca il sistema del franchising che in Argentina è un’opzione molto battuta. Si tratta di un settore dinamico che mostra numeri molto allettanti per l’economia di diversi settori sociali. Le recenti statistiche del settore mostrano una fisionomia che, a dispetto dell’antico sistema populista dell’economia, è sopravvissuta ai disastri dell’avanzata statalista che ha dominato quella che viene inspiegabilmente chiamata la ‘decade vinta’.

Questi i dati che rappresentano la colonna vertebrale delle attività di franchising: 649 compagnie che offrono questo tipo di soluzione in Argentina,  27.500 locali commerciali in tutto il territorio nazionale. A sua volta il franchising canalizza il 22% delle vendite minoritarie: nessuna di queste attività però può considerarsi minore, dato che il franchising è una vera fonte di ricchezza e lavoro, che promuove lo sviluppo nazionale e che oggi rappresenta il 2,34% del PIL argentino. Inoltre il sistema impiega quasi 200.000 lavoratori in maniera diretta e ciò di per sé anima innumerevoli settori e industrie. L’Argentina è una nazione leader nello sviluppo e nell’espansione internazionale in tutti i Paesi di lingua spagnola del Sudamerica e anche in Brasile, raggiungendo oggi il numero di 156 marche che operano all’estero con più di 3000 punti vendita.

Abbiamo interpellato Carlos Canudas, direttore della Asociación Argentina de Marcas y Franquicias (AAMF), su vari aspetti di questa modalità commerciale ora in auge. L’Associazione insiste sul fatto che in questo campo l’Argentina ha tutte le carte in regola per migliorare, anche per quanto riguarda il livello di inflazione. “Senza dubbio” afferma Canudas “visto che il governo stesso sta parlando di proiezioni di 10 punti percentuali in meno dell’indice di inflazione rispetto all’anno scorso”. E, secondo il suo ragionamento “continuerà ad abbassarsi per arrivare ad una ratio coerente entro tre anni. La spiegazione si radica nel fatto che la forte svalutazione prodotta, sommata all’arretratezza dei servizi pubblici, ha fatto salire l’inflazione molto in alto. Ma ora, con il cambio di prospettive, l’arrivo di prestiti internazionali, il forte controllo delle entrate dello Stato e il calo dell’emissione di denaro si produrrà un abbassamento sostanziale dell’indice”.

Quali potenziali investitori o imprese sono alla ricerca di marchi per trascinare il Paese? “Molti di questi tenevano i loro risparmi sotto il materasso, tra questi chi pensava che le condizioni giuridiche del Paese non fossero adatte e quelli che oggi hanno nuove aspettative e maggiore fiducia nei confronti degli anni futuri. Ci sono investitori che vogliono aprire franchising individuali, ma anche aziende che vogliono diversificare i rischi scommettendo su marche straniere, o imprese industriali che oggi puntano a ottenere licenze e franchising per poter fabbricare per conto di marche di maggior prestigio” afferma.

La fiera del franchising che si tiene a Buenos Aires, nel Predio La Rural, sta crescendo anno dopo anno con sempre nuove proposte. Quest’edizione si terrà dal 24 al 26 agosto del 2016. Lì si presenteranno franchising maestro, franchising multipli, franchising individuali, corner franchise (formati da franchising che per propria caratteristica sono attuabili o sono preparati per essere installati in uno spazio ridotto all’interno di un’altra attività), franchising di prodotti e servizi, licenze, imprenditoria e potenziali soggetti da affiliare.

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