sabato, Ottobre 23

Francesco, social e mezzi di comunicazione Un'analisi di Ruggero Eugeni, Direttore dell’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo

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Piuttosto che le parole, sono i gesti a colpire l’immaginario collettivo: per Papa Francesco essere umili vuol dire prima di tutto avvicinarsi agli altri; ecco che la Chiesa in uscita di Bergoglio trova nei moderni mezzi di comunicazione uno strumento efficace per il proprio messaggio di salvezza. Le vie che Francesco percorre sono anche digitali: oggi la Chiesa sembra dimostrarsi cosciente che i mezzi di comunicazione, in modo particolare i social network, sono parte integrante del mondo; non qualcosa di accessorio, ma realtà pervasive e dilaganti. Esistono dei rischi, ma enormi sono le potenzialità: Bergoglio sa anche questo, tanto da  ricevere in udienza, a soli tre giorni dalla sua elezione, i rappresentanti dei media, gli operatori dei mezzi di comunicazione, tutti coloro che fino a poche ore prima avevano popolato piazza San Pietro, con gli occhi incollati al comignolo della Sistina, con il microfono in mano, pronti a dare il grande annuncio a milioni di persone. In occasione della cinquantesima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, Papa Bergoglio ha affermato che: «Comunicare significa condividere, e la condivisione richiede l’ascolto, l’accoglienza. Ascoltare è molto più che udire. L’udire riguarda l’ambito dell’informazione; ascoltare, invece, rimanda a quello della comunicazione, e richiede la vicinanza. L’ascolto ci consente di assumere l’atteggiamento giusto, uscendo dalla tranquilla condizione di spettatori, di utenti, di consumatori. Ascoltare» ha poi aggiunto il Pontefice «significa anche essere capaci di condividere domande e dubbi, di percorrere un cammino fianco a fianco, di affrancarsi da qualsiasi presunzione di onnipotenza e mettere umilmente le proprie capacità e i propri doni al servizio del bene comune». Per Papa Francesco non è la tecnologia che stabilisce se la comunicazione è autentica o meno, ma il cuore dell’uomo, la sua capacità di usare bene i mezzi a sua disposizione. Il Professor Ruggero Eugeni, Direttore dell’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ci aiuta a comprendere quanto l’attuale Pontefice sia consapevole delle enormi opportunità che i social network e i mezzi di comunicazione offrono alla sua missione.

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