mercoledì, Ottobre 20

Francesco Pazienza: ‘Io lavoro ancora’ field_506ffbaa4a8d4

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Torniamo ai giorni nostri. Lei di banche e politica se ne intende, se le faccio i nomi di Banca Etruria e Ambrosiano…

L’Ambrosiano è una banca che non è mai fallita. Etruria, invece, si. Nessuno sa che non c’è mai stato il fallimento, si sono sempre rifiutati di fare una valutazione degli asset. Lo stato patrimoniale del Banco Ambrosiano non lo hanno mai fatto, perché in quel caso avrebbero visto che il Banco Ambrosiano non era fallito, tanto è vero che il così detto fallimento del Banco Ambrosiano si è concluso ma sono stati tutti pagati. Poi, scusi, il Banco Ambrosiano lo hanno fatto fallire il venerdì di ferragosto del 1982, il lunedì successivo era già bello che riaperto con le scritte ‘Nuovo Banco Ambrosiano’.

Quindi vuole intendere che…

Aspetti, aspetti… Il Signor Agnelli aveva bisogno di un’assicurazione per la Fiat che era tecnicamente fallita. Ad Agnelli hanno regalato, proprio gratis, la Toro Assicurazioni.

Perché?

Perché il giro era quello. Allora: Agnelli ha pagato la Toro Assicurazione 350 miliardi di lire. A Milano tutti i palazzi intorno a Piazza San Babila erano della Toro, solo quei palazzi valevano più di 350 miliardi. Quando nel 1999 la Fiat non ce la faceva più, e in più non potevano avere i soldi ancora dallo Stato, vendendo la Toro si sono salvati le chiappe. Questa è la storia d’Italia vera. Quando il 31 di agosto del 1981 ho accompagnato Roberto Calvi all’aeroporto di Olbia – avevamo fatto le vacanze assieme in Sardegna, io mi sarei fermato una settimana in più, lui aveva il suo jet ad attenderlo – è arrivato un altro jet, scende l’avvocato Agnelli con un cane di otto metri cubi che lo tirava. Si salutano e si vanno incontro. Io avevo passato una settimana a dire a Calvi “Quello ci frega, quello sta manovrando per fregarci”. Quando l’ho visto ho detto “Eccolo l’amico tuo”. Si avvicina Agnelli, Calvi mi dice “Tieni un momento il cane all’avvocato Agnelli“. “Guarda“ gli dico “io il dogsitter non l’ho mai fatto, poi gratis” e Agnelli, con la ‘r’ moscia, fa: “E ma questo suo giovane amico ha un bel caratterino” e io: “Avvoca’ lei s’è portato il cane e lei se lo tiene”.

E allora?

Dietro Agnelli ha lavorato molto perché succedesse quello che è successo al Banco Ambrosiano, in maniera che poi si prendesse la Toro Assicurazione gratis, visto che aveva disperatamente bisogno di una grande compagnia di assicurazioni e la sua, che era la SAI, era stata ceduta da Mediobanca, ancora per salvargli le chiappe, a Ligresti.

Allora è questo che lei all’epoca disse a Calvi “Quello ci frega, quello sta manovrando per fregarci”?

Esatto, lo sapevo.

Però, lei porta l’orologio come Agnelli.

No, casomai era lui che lo portava come me.

Ah ecco, quindi Agnelli le ha rubato lo stile. Ma della ‘Privata’ cosa mi dice, quello fu un caso simile ad Etruria di oggi?

La Banca Privata, quella di Sindona?

Sì.

Non lo so, io vivevo fuori Italia. No, non ne so niente.

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