sabato, Ottobre 23

Francesco Pazienza: ‘Io lavoro ancora’ field_506ffbaa4a8d4

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Lei è stato, e lo rivendicava, un lobbista, sbrigativamente la definivano ‘faccendiere’. Le ‘lobby al Governo’, gridano spesso i media parlando del Governo Renzi.

Tutti sono sempre stati governi delle lobby. E voglio dire una cosa. Quando si parla della Democrazia Cristiana e della Prima Repubblica ci si deve sciacquare la bocca, e se hanno un cappello se lo devono togliere. L’Autostrada del sole, che da Milano collega Napoli, l’hanno fatta in sei anni, oggi in sei anni non riescono a fare nemmeno trenta chilometri. Anche il Partito comunista era estremamente serio, ovviamente uno poteva non essere d’accordo, però era un partito di gente seria.

E’ Renzi uno che riuscirebbe davvero fare l’Autostrada del sole in sei anni?

Sicuramente c’è voglia di fare.

Renzi, dunque, Le piace?

C’è voglia di fare. C’è una cosa, anzi una persona, cui deve fare molto attenzione: ad un suo ‘amico’ che si chiama Michael Ledeen. Sa chi è Ledeen?

Me lo spieghi meglio lei…

E’ un amico di Marco Carrai. Tanto è vero che questo rapporto è una delle cause per cui Carrai non è stato fatto ‘Zar’ dell’intelligence elettronica, come la chiamano gli americani. Ha visto? lo hanno segato. Uno dei motivi è che Ledeen è un delinquente. Ledeen è diventato famoso grazie al sottoscritto ed è stato il primo a tradirmi. E’ un ebreo americano, c’è stato uno scandalo che coinvolse il Presidente Jimmy Carter, il famoso Billygate. Il Billygate lo feci tutto io. Tutto. Dalla A alla Z. E me lo richiese Ledeen, perché era legato a Ronald Reagan, non ancora Presidente, ed al generale Alexander Haig. Tanto è vero che io, prima di cominciare questa operazione, mi recai negli Stati Uniti per incontrare Haig, che ancora non era il Segretario di Stato. Michael Ledeen è un pezzo di …

Dal che si potrebbe anche dedurre che lei non sia particolarmente equanime nei suoi confronti, e quindi…

Io conosco Ledeen molto bene, forse sono uno di quelli che lo conosce meglio. Facciano attenzione Renzi e Carrai, perché Ledeen, arrivato il momento, se ha interesse, tradirà Carrai o Renzi. Questo ci metto la firma, perché lo conosco troppo bene.

Torniamo alle sue conoscenze dall’interno dei Servizi, e del Sismi. La trattativa Stato-mafia è ancora questione bollente.

Che ci sia stata una trattativa Stato-mafia a mio avviso è fuori di ogni dubbio, Così come io feci la trattativa all’epoca, non con la mafia, ma con il terrorismo palestinese. Fino a quando è stata in vigore l’accordo derivante dalla trattativa che avevo fatto direttamente con Arafat e Abu Jihad in Italia non c’è stato un attentato. Sono ricominciati gli attentati quando Spadolini è diventato Presidente del Consiglio, perché Spadolini era troppo sbilanciato verso gli israeliani.

Quindi si è rotto l’accordo che lei aveva costruito?

Esatto, la famosa strage di Fiumicino del 1985 segnò la fine dell’accordo che avevo fatto io con Arafat. E cos’era questo accordo? Verteva sulla capacità di poter far effettuare un incontro tra Arafat e il Papa. Si ricorda che ci fu un incontro? Lo organizzai io con Afif Safieh, che era il rappresentante dell’Olp in Belgio. Afif Safieh era cattolico, mentre il rappresentante a Roma, Nemer Hamadi,  era islamico.  Vi fu prima un incontro tra Afif Safieh e il Papa, vari incontri che feci con monsignor Ibrahim Ayad, che era un prete palestinese, quando il Segretario degli Affari Pubblici della Chiesa -un titolo altisonante pari al Ministro degli Esteri- era Monsignor Achille Silvestrini. Ci si mise d’accordo, e successivamente vi fu l’accordo con Arafat. Quella fu la moneta di scambio per la tranquillità e l’assicurazione che controllassero soprattutto Abu Jihad e George Habash, che erano i due veri e propri terroristi dell’epoca. Però, all’epoca, un terrorista voleva portare pelle a casa. Adesso invece ha settanta vergini…

E’ completamente diverso, certo…

Non dimentichiamo che nel 1099 c’è stata la prima Crociata, e papa Urbano prometteva che chi moriva andava in Paradiso. Però sono passati quasi mille anni, noi ci siamo ammodernati, loro no. Poi c’è un’altra cosa. Perché quando Cristo lo interrogarono e per incastrarlo gli dissero: ‘Ma tu pagheresti le tasse all’Imperatore?’ e lui disse: ‘Dai a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che di Dio’. Cioè lui, in pochissime parole, aveva stabilito la divisione tra Stato e Chiesa. Lasciamo perdere se era figlio di Dio o non era figlio di Dio, non mi interessa, ma è stato uno dei più grandi personaggi che abbia mai calcato questa terra. Io sono cristiano, cattolico e credente.

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