giovedì, Maggio 13

Francesco fra Cuba e USA

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L’ultima volta che un Papa aveva visitato gli Stati Uniti, Barack Obama non era ancora Presidente, la crisi economico-finanziaria mondiale, originatasi proprio entro i confini americani con la bolla speculativa dei mutui subprime, non ancora scoppiata. Enormi cambiamenti hanno avuto luogo, da quell’aprile del 2008 in cui Benedetto XVI volò oltreoceano, nella Chiesa e nella società americana, e l’attesa per la visita di un nuovo Pontefice, il sudamericano Bergoglio, non poteva che essere massima.

La critica che Francesco ha mosso in modo costante fin dalla sua elezione al paradigma economico neoliberista, che negli USA ha la sua massima espressione, rende l’incontro del Pontefice con il mondo politico a stelle e strisce quanto mai delicato. Se è vero che il candidato democratico ‘socialista’ Bernie Sanders non nasconde la sua stima per Bergoglio, e negli interventi pubblici si rifà spesso alle sue posizioni, a destra il capo della Chiesa di Roma gode di ben poca simpatia.

Minore opposizione Francesco dovrebbe trovare invece da parte degli attivisti dei gruppi anti-pedofilia, gli stessi che contestarono duramente le visita di Ratzinger quando lo scandalo dei preti pedofili era al suo apice e la risposta delle gerarchie pareva ancora insufficiente. ‘Spotlight’, la pellicola di Tom McCarthy presentata a Venezia, che racconta l’inchiesta giornalistica con cui la piaga degli abusi nelle parrocchie americane venne alla luce, ha ottenuto critiche positive anche negli ambienti vaticani, segno che la frattura fra Chiesa e società su questo tema è ormai stata sanata. Lacerata resta invece al suo interno la Chiesa statunitense sulle questioni scottanti della famiglia e dei diritti civili, portate al centro del riflessione pastorale dal sinodo sulla famiglia fortemente voluto da Papa Bergoglio, che in ottobre entrerà nella sua seconda fase, quella conclusiva. Di questi temi certamente il Pontefice parlerà a Philadelphia, all’Incontro Mondiale delle Famiglie, e le sue parole avranno delle conseguenze sul dibattito interno alla Conferenza Episcopale USA che a riguardo è profondamente divisa.

Su come Francesco nel corso del suo viaggio potrà porsi rispetto a tutti questi temi e agli altri che la società americana, nelle sue componenti laiche come in quelle cattoliche, gli metterà davanti, ‘L’Indro‘ ha sentito Massimo Franco del ‘Corriere della Sera‘, da sempre un osservatore attento delle mosse di questo Pontefice e delle linee d’azione della Chiesa nel mondo globalizzato.

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