sabato, Ottobre 16

Francesco e i suoi preti, Lorefice e Zuppi

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I ‘preti di Francesco’ stanno diventando gerarchia della Chiesa Cattolica. E così una brutta parola (sia nelle sue declinazioni ecclesiastiche che in quelle storiche, specie italiane, vedi il fascistico ‘gerarca’), riassume un significato di amabile speranza. E lo Strapaese delle meraviglie che pure nella Chiesa Cattolica alligna, assume tutt’altra dimensione.

Corrado Lorefice a Palermo, parroco di San Pietro a Modica, nella dura provincia di Ragusa. A Bologna va Matteo Zuppi, proveniente dalla Comunità di Sant’Egidio, Vescovo ausiliare di Roma. Succede al ben diverso Cardinale Carlo Caffarra. Fanno seguito alle tante nomine ‘atipiche’ del Papa, che in questo modo sta cominciando a rivoluzionare le basi stesse della Chiesa. Ed anche nella Curia Vaticana i cambiamenti sono in corso. E soprattutto, in un itinere sempre più accelerato. Queste nomine anticipano la possibile (molto, molto probabile) chiamata di Giancarlo Maria Bregantini, di origine trentina e Vescovo di Campobasso dopo esserlo stato della calabrese Locri-Gerace, da cui venne spostato per motivi sia di altre urgenze pastorali che di minacce ‘ndranghetistiche. Se andrà in una sede di rilievo o direttamente in Curia si vedrà.

Intanto la rivoluzione è in atto. E dopo la conclusione del Sinodo sulla Famiglia, dopo le due nomine in questione, Jorge Mario Bergoglio si appresta ad altre tappe cruciali. La sua azione ha messo il turbo. Ed il turbare. Poi, con strategica intelligenza ignaziana, dall’8 Dicembre, Festa dell’Immacolata Concezione, parte il ‘Giubileo della Misericordia’. La sua capacità di “far nuove tutte le cose”, utilizzandone di desuete e reimpiegando strumenti che parevano logorati è sempre più proficua. E, a fine anno, a momentaneo coronamento del suo neverending tour, l’ Africa: Uganda e Repubblica Centrafricana.

Ma è alla persone, e sulle persone, che si dirige l’intelligenza e la pastorale pontificia. Ed anche questo vecchio termine, ‘Pontifex’, riassume il suo storico, etimologico, significato di ‘costruttore di ponti’. E, dunque, le persone. Al centro della predicazione, dell’attenzione, della sua opera. FranCHEsco, Fran c’è sco, Papa Monzon, Papa Ignazio… Tanti gli ammirati modi in cui viene reinterpretato, ridefinito, il nome d’arte scelto da Bergoglio ispirandosi al poverello (ma mica fesso) d’Assisi. A  questo punto, e più d’altri, forsanche Papa Bartolomeo, in riferimento a Bartolomeo Colleoni, Capitano di ventura dall’ipertrofica dotazione.

Questo lo stato della cristianità cattolica, oggi. Grazie a Dio. Che, se c’è, deve essere proprio contento del suo autoproclamato Vicario. Che qualche volta arriva a far pensare che potrebbe addirittura esserlo davvero.

 

E, dunque, ricapitolando questi ultimi giorni di Ottobre 2015

da Lunedì 26 a Venerdì 30

Lunedì 26

Martedì 27

Papa Francesco ha scelto due parroci per la guida di due tra le maggiori arcidiocesi italiane: Bologna e Palermo. Don Corrado Lorefice, parroco di Modica nella diocesi di Noto, per quella siciliana; Monsignor Matteo Maria Zuppi per quella emiliana.

Mercoledì 28

Giovedì 29

Venerdì 30

E poi

Sabato 31 e Domenica 1 Novembre

Domenica Angelus papale. Chissà che sorprese ci riserva…

E la prossima settimana

da Lunedì 2 a Domenica 8 Novembre

Continua la rivoluzione.

 

E così anche Ottobre sta per andarsene. Vabbè, ci siamo divertiti. Almeno chi scrive, per fortuna. Altrettanto speriamo di voi.

 

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