giovedì, Aprile 22

Francesco e i Negri

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Francesco tra negri e Negri. Si dovrebbe, politically correct, dire ‘neri’ per quanto riguarda gli africani tra cui si trova, ma la correttezza politica di questo genere tanto fa bene quanto fa danni. Anche perché, in genere, il primo ad infrangere l’indicibile per ipocrisia, è proprio Jorge Mario Bergoglio.

Che, dunque, si trova tra i negri africani e i Negri nostrani, nel senso di Luigi, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio ed Abate di Pomposa, già storico ed apicale esponente di Comunione e Liberazione. Che, molto carinamente e ad alta voce su di un treno, gli augura di fare la fine del suo veloce predecessore Albino Luciani, Papa per trentatré giorni. Ma essendo Negri uomo di alti sentimenti religiosi, non invoca omicida intervento umano, ma sovrumano intervento della Madonna in persona: ‘Speriamo che con Bergoglio la Madonna faccia il miracolo come aveva fatto con l’altro’. Nonché, marginalmente, critica le ultime nomine, di Matteo Zuppi a Bologna e Corrado Lorefice a Palermo, dopo le quali “posso diventare Papa anch’io”. A parte la terrorizzante ipotesi dell’arrivo ai vertici della Chiesa Cattolica di un omino così piccino piccino, e non solo e non tanto di statura che peraltro come insegnava Fabrizio De Andrè può avere il suo peso, a parte il suo rapidissimo avvicinarsi ai settantacinque anni di ‘fine carriera’ (salvo proroghe già assai difficili nel suo caso prima, figuriamoci ora) e la conseguente ‘ansia da prestazione’, a parte l’assidua, autoreferenziale frequentazione di tutti i gruppi più tradizionalisti, sino a sfiorare i lefebvriani, a parte dunque ogni altra considerazione, la ‘gaffe’ di Negri è in realtà rivelatrice di un sentire acre e risentito contro l’operato di Francesco. Di non pochi.

Lui, Francesco, senza darsene troppa cura, o meglio curandoli attentamente senza darlo a vedere e senza averne troppo timore, dall’Africa ha detto a quei negri ed a tutti i nostri, anzi suoi, Negri con altro cognome di avere ‘paura solo delle zanzare’. Cioè neanche di quelle. E non si riferiva solo, e tanto, agli insetti, e comunque non agli insetti volanti. Pur ben sapendo che i negri africani, anche quelli dello Stato Islamico, cioè il Daesh, anche quelli di Al-Qaeda, anche gli eventuali mattocchi sparsi, sono comunque meno pericolosi dei ‘Negri’ nostrani. Che, laddove per propri imperscrutabili motivi la Provvidenza non intenda provvedere, ricorrono in genere ad una buona norma della ‘casa’: provvedere personalmente.

 

E, dunque, ricapitolando questo sottofinale di Novembre 2015

da Lunedì 23 a Venerdì 27

Lunedì 23

Martedì 24

Mercoledì 25

Papa Francesco parte per l’Africa. Con dispetto di molti, sopra tutto della sua ‘ditta’, intenderebbe anche ritornare. Su il Fatto Quotidiano la storia della ‘vivace’ telefonata dell’Arcivescovo Luigi Negri: che prima smentisce senza smentire nulla, poi chiede di incontrare Papa Francesco, poi minaccia iniziative giudiziarie contro il giornale. Generale ‘sottovalutazione’ da parte degli altri media. Comunione e Liberazione lo scarica di brutto.

Giovedì 26

Venerdì 27

E poi

Sabato 28 e Domenica 29

E la prossima settimana

da Lunedì 30 Novembre a Domenica 6 Dicembre

Lunedì 30 Bergoglio torna in Italia. O almeno così è previsto.

 

E così ecco quasi finito anche questo Novembre. E questo 2015. Non ritorneranno mai più, sia questo Novembre che questo 2015. Ma li abbiamo vissuti, sia il Novembre che il 2015, ed è una gran fortuna. Comunque.

 

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