mercoledì, Aprile 14

Francesco e i musulmani

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del professor Ridwan Al-Sayed, Beirut –  Dal 2013, il nuovo papa ha tentato di rivolgere l’attenzione ai poveri, ai giovani, alle donne e a coloro che hanno esigenze particolari, considerando se stesso il papa dei poveri e la nuova Chiesa cattolica la Chiesa dei poveri. Prima di visitare il subcontinente cattolico partendo dall’Ecuador, il papa ha pubblicato la sua straordinaria enciclica sugli squilibri climatici, ha accolto il presidente palestinese Mahmoud ‘Abbas e ha dichiarato di riconoscere lo Stato della Palestina. Ha anche nominato una commissione che indagherà sui vescovi accusati di aver coperto i crimini sessuali di centinaia di preti in tutto il mondo, specialmente negli Stati Uniti e in Europa. Ed è ormai noto che abbia svolto un ruolo efficace nelle nuove relazioni instauratesi tra Washington e Cuba.

I cattolici dell’America Latina costituiscono circa il 40% di tutti i cattolici del mondo, il cui numero raggiunge un miliardo e ottocento milioni. Tuttavia, il subcontinente non è più solo dei cattolici, poiché sono comparsi due forti rivali della grande Chiesa: il secolarismo e la sinistra da una parte, e le nuove chiese evangeliche dall’altra; tanto che i cattolici osservanti non rappresentano più oltre il 70% di tutti i devoti del subcontinente. Secondo il papa, questo è da ascriversi alla debolezza della risposta della Chiesa alle nuove preoccupazioni dei giovani e alle esigenze dei poveri, e al fallimento di numerosi preti riguardo al disinteresse dei giovani delle nuove generazioni rispetto all’ingresso nel sistema religioso. Il papa ritiene che la Chiesa sia diventata fuori dalla portata della gente nella visione e negli interessi, e abbia perso lo spirito del messaggio di Cristo, ma le riconosce due peculiarità: l’assenza di radicalismi e l’essere rimasta generalmente unita. Nonostante non dica nulla sul suo predecessore dimissionario, si dice che Benedetto XVI abbia presentato le dimissioni perché troppo anziano per introdurre riforme radicali nell’amministrazione interna della Chiesa, e prima ancora nella visione della Chiesa riguardo i problemi contemporanei.

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