lunedì, Maggio 17

Francesco De Gregori: il principe cantautore Romano atipico, un carattere schivo, riflessivo, poco incline al mettersi in mostra, quell’atteggiamento scambiato per snob ma che cela una timidezza di fondo

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«Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia…»:La Leva Calcistica Della Classe ’68‘, è un esempio mirabile di come comunicare un concetto sollecitando l’immaginazione di chi ascolta. Alzi la mano chi, ascoltando le parole di questa splendida canzone, non le associ ad un campo polveroso e ad un bambino, magari sé stesso, intento a calciare un pallone. Francesco De Gregori si è costruito una carriera come cantautore ermetico, eppure questo testo porta con sé un messaggio inequivocabile.
Lo stesso si può dire per un altro capolavoro di questo romano atipico, ‘La Donna Cannone‘: «E con le mani amore per le mani ti prenderò, e senza dire parole nel mio cuore ti porterò. E non avrò paura se non sarò bella come dici tu. E voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo più…». Anche qui, come non immaginare uno scenario alla Fellini, un fotogramma in bianco e nero che rimanda ad un mondo triste e dolce, povero ma intenso, intenso come questo brano.

Romano atipico, si diceva; un carattere schivo, riflessivo, poco incline al mettersi in mostra, quell’atteggiamento scambiato per snob ma che cela una timidezza di fondo, questo è Francesco De Gregori. Quello che superficialmente viene considerato un certo distacco nei confronti del pubblico, ha origine dai fatti del Palalido di Milano nel 1976. In quegli anni, i concerti venivano quasi regolarmente interrotti per usare l’impianto sul palco per leggere comunicati politici; nel caso di De Gregori, gli venne fatto un processo, imputandolo di scrivere testi ermetici in canzoni di sinistra per arricchirsi. L’ambiente era talmente surriscaldato che una volta concluso il concerto dovette intervenire la Polizia e questo episodio segnò molto De Gregori, al punto che, per riuscire ad affrontare la folla, anni dopo si unì a Lucio Dalla nel trionfale Tour di Banana Republic, album scritto a quattro mani. A distanza di molti anni dai fatti del Palalido, De Gregori riabilitò i suoi contestatori di allora manifestando parole di comprensione, anche in virtu’ del fatto che si trattava di un contesto sociale molto turbolento per l’Italia di quel periodo.

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