domenica, Giugno 13

Forza Silvio: più dentiere per tutti Il Presidente del Club Forza Silvio dell'Olgiata promette protesi a prezzi di saldo ai soci anziani

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leli 

 

Io c’ero: io c’ero quando il ‘Comandante’ Achille Lauro utilizzava la tecnica elettorale drena-voti delle scarpe sdoppiate in cambio della preferenza. Ora, schifiltosamente, lo bolleremmo come colpevole di voto di scambio; ma, all’epoca, correva l’anno 1958 ed io ero una bebé, per molti, troppi, nelle bidonville urbane al centro di Napoli, le scarpe erano un capo d’abbigliamento sconosciuto o sfondato.

Io c’ero, ed ho precisa memoria di quel palco smisurato (o, almeno, pareva tale ai miei occhi piccini, nella centrale Piazza Matteotti, quella delle Poste) dove salii in braccio a mio padre, candidato dell’entourage laurino e oratore nel comizio.

Ancora ricordo l’agitazione di mia madre e mia zia, sgomente sotto il palco, perché, per il mio argento vivo, mi si spostava il vestitino, lì, in piena vista di tutti, e mostravo vezzose mutandine con i pizzi Valenciennes ai libidinosi occhi degli orchi. Poverine, dovrebbero saperlo il proliferare degli orchi, dentro e fuori il web, quasi mezzo secolo dopo!

Non immaginava nessuno che, a distanza di tanti anni -a cominciare da me, che ero lì a coltivare il mio egocentrismo genetico e precoce- in quel putrido pozzo nero della politica ci avrei sguazzato, catoneggiando.

Perché sto qui a fare questa ‘operazione Nostalgia’? Non ho bisogno di un viaggio nel tempo per imbattermi in un magheggio a scopi elettorali che ci fa fare un salto all’indietro di cinquant’anni e più (Lauro utilizzò la donazione ‘una scarpa oggi, l’altra a elezione avvenuta’ a cominciare dal dopoguerra).

Mi è saltata all’occhio proprio ieri, sulla cronaca di Roma de’ ‘La Repubblica’, una notizia satiricamentesucculenta’: «Tutti i tesserati al nostro Club Forza Silvio possono usufruire di protesi dentali scontate al 50%”.
E’ la promessa di Vincenzo Leli, presidente del Club Forza Silvio XV Municipio, Roma nord, all’Olgiata, quartiere ritenuto tra quelli agiati, già noto per il progetto sul risparmio nelle cure veterinarie per gli animali domestici “azzurri”.
“Abbiamo deciso di affrontare seriamente le richieste di chi popola il nostro territorio, sempre più alle prese con la crisi, e di portare quindi avanti iniziative a sostegno non solo dei numerosi anziani, ma anche di tutte quelle persone che in difficoltà economica non riescono a curare i denti” spiega Leli. Che aggiunge: “Abbiamo stipulato un accordo con uno studio odontoiatrico per offrire agli iscritti del nostro circolo dei prezzi abbordabili come mai prima d’ora sull’acquisto di dentiere e protesi mobili. Basta che gli anziani si presentino da noi. Il benessere psico-fisico è un diritto di tutti, a prescindere dalle possibilità economiche che si hanno a disposizione in tempi di forti difficoltà finanziarie. E poi la solidarietà si deve attuare con i fatti”
».

In linea di principio, la ‘caccia all’iscritto’ sposa mecenatismo e paternalismo. Sullo sfondo, come un Dio immoto c’è lui, Silvio, d’altronde richiamato anche nel nome del club.

Su una prima proposta, quella che seduce gli animalisti, si era già speso il Vate e, dunque, i seguaci di Leli non fanno altro che andare a rimorchio di un’iniziativa di respiro nazionale. In principio fu Dudù ad aver convertito sulla via di Palazzo Grazioli/Villa San Martino il suo ‘papà’ circa le esigenze degli animali e dei loro padroni. Pazienza che al tenero cagnolino sia stata addossata la responsabilità (tutta da dimostrare) di aver fatto inciampare nella sua pallina il proprio benefattore
Inoltre, in un secondo step di specchietto per le allodole elettorale, l’età non certo verde del vegliardo fa sì che ci si ispiri alle cure più immediate per i suoi coetanei indigenti, ovvero quelle dentarie.
D’altronde, gli stessi giornali e le indagini statistiche hanno asseverato che sempre più spesso, a causa della crisi, si rinuncia al ricorso agli odontoiatri, considerati una voce pleonastica da sottoporre alla spending review.

Le tecniche più avanzate nel settore sono, sì, perfette, in grado di restituire sorrisi sfavillanti, ma, ahinoi, dai costi inavvicinabili. Né dimentichiamo che la kapò delle cene eleganti, prima di essere proiettata nell’empireo politico, era pur sempre un’igienista dentale, mestiere a torto sottovalutato…

Prendendo quest’andazzo, suggeriamo a Leli di fare delle convenzioni anche con Cesare Ragazzi, altrimenti perché solo il Grande Capo dovrebbe potersi permettere ‘l’idea meravigliosa’ di farsi ricrescere la chioma?

I vecchietti dell’Olgiata dal cranio liscio come una palla di biliardo attendono con impazienza quest’altra offerta speciale, sentendosi discriminati rispetto ai coetanei che l’età ha graziato e che esibiscono una chioma leonina.

E, se proprio il Presidente del circolo vuole spingersi ad esaudire il sogno di qualche altro anzianotto, potrebbe firmare un contratto pure col calzolaio locale, che applicherà prezzi stracciati a chi fra loro, non contento della propria statura, volesse applicarsi nelle scarpe qualche rialzo strategico.

Quanto, poi, a pan cakes e mercanzie da trucco, vedremo se qualche profumiera autoctona vorrà accordare agli iscritti al club ‘Forza Silvio’ uno sconticino comitiva.

Insomma, il Divo è stato messo sotto il microscopio e ‘sezionato’ (benevolmente parlando) quale ‘campione’ dei desideri della terza età. In realtà, qualcuno più arzillo metterebbe anche la firma per godere delle grazie di qualche olgettina rimasta disoccupata e non allontanata dai riflettori, su spiagge esotiche, in modo da evitare che ceda al proprio narcisismo, facendo ammissioni pericolose.

Ma su quello proprio Leli non ha poteri: il budget a disposizione è risicato e, se può contare su qualche volenteroso amico dentista che benevolmente accetta di tagliare i prezzi (magari col trucco di utilizzare materiali meno costosi), una generosa Teladogratis si trova solo nelle barzellette dispensate a piene mani dal Gran Mogol del suo Partito.    

 

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