lunedì, Luglio 26

Forza Italia chiede la testa di Brunetta

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Dopo la furibonda litigata con il forzista Renato Brunetta, avvenuta ieri nell’aula di Montecitorio durante le comunicazioni di Matteo Renzi in vista del Consiglio Ue, oggi il premier è volato a Bruxelles per confrontarsi con i colleghi europei su temi scottanti come migranti e banche.

L’accordo lampo stretto ieri tra Pd e M5S, che ha permesso l’elezione dei tre giudici della Corte Costituzionale attesa da mesi, viene commentato da entrambe le parti con toni trionfalistici. «Abbiamo vinto 2 a 1», azzarda il grillino Danilo Toninelli. Nero dalla rabbia, invece, Maurizio Gasparri di FI che accusa la maggioranza di aver compiuto un «atto di banditismo parlamentare». E lo stesso Brunetta giudica il premier «spudorato quando mi tira in ballo su Corte» perché «aveva già annunciato svolta in intervista radio ieri mattina. È proprio alla frutta». Ma il partito azzurro ribolle contro la gestione brunettiana e, da Paolo Romani ad Altero Matteoli, sono sempre di più gli scontenti che vorrebbero «mettere mano all’organizzazione del partito che non può procedere ancora in modo estemporaneo, sulla base di prese di posizione e decisioni di singoli». E Francesco Storace annuncia per gennaio una manifestazione de La Destra a Roma per chiedere le primarie in vista delle elezioni amministrative.

Restando in casa del Cavaliere, Maria Rosaria Rossi, nominata proprio da Silvio Berlusconi amministratore di Forza Italia, cerca di spiegare i motivi che l’hanno costretta a licenziare 80 dipendenti. Tutta colpa dell’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, si lamenta la ‘fatina’ del cerchio magico di Arcore che annuncia lo sbarco in forze del Capo su twitter e sugli altri social network. Silvio forever.

Un redivivo Umberto Bossi, gasato forse dalle difficoltà del governo sul caso banche e sull’economia ripartita a singhiozzo, attacca così il premier dalle colonne de ‘Il Giornale’: «Renzi lo vedo male… Il premier è in crisi, è chiaro». Il senatur si dice certo che «il centrodestra tornerà a vincere» e che «torneremo al governo noi». Lo stesso Renzi, però, prova ad uscire dal cul de sac bancario puntando tutto, ancora una volta, sul Presidente dell’Anac Raffaele Cantone al quale verrà affidata, promette Matteo al Tg5 direttamente da Bruxelles, la gestione dei rimborsi (eventuali) ai risparmiatori truffati.

Chiudiamo l’introduzione con la sacrosanta (è proprio il caso di dirlo) protesta di Mina Welby -la moglie di Piergiorgio, morto per ‘eutanasia’ nel 2006 e al quale il cardinal Ruini negò i funerali cattolici- contro la decisione di celebrare in chiesa l’ultimo saluto al massone Licio Gelli.

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