domenica, Maggio 16

‘Foreign fighters’, nuovo allarme negli Stati Uniti

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L’’Institute of Gulf Affairs’ ha rilasciato un report in cui rivela la più pericolosa minaccia per la sicurezza interna degli Stati Uniti: centinaia di studenti da Qatar e Arabia Saudita residenti in America hanno lasciato le università per unirsi a gruppi di jihadisti, spesso sfruttando la doppia cittadinanza che molti di loro avrebbero.

Parla ai microfoni di ‘RTAli al-Ahmed, Direttore dell’Institute of Gulf Affairs: «Non abbiamo allertato l’FBI», risponde al-Ahmed quando gli viene chiesto cosa è accaduto quando il think tank ha pubblicato il report, «siamo andati alla Casa Bianca, al Consiglio per la Sicurezza Nazionale, che ha portato un team dell’FBI e ci siamo resi conto che nessuno ha mai badato a questi problemi. Permessi di soggiorno continuavano a essere dati a persone conosciute come sostenitori di ISIS che pubblicamente inneggiavano allo Stato Islamico».

Pensavamo che il Dipartimento di Stato non fosse al corrente di questo, e i nostri sospetti erano fondati […] la Casa Bianca di Obama non ha mai condiviso queste informazioni con altre agenzie governative […] questo ha permesso a molti più potenziali terroristi di arrivare negli Stati Uniti”.

Al-Ahmed sottolinea come le rivelazioni del suo think tank siano le più preoccupanti dai tempi dell’11 settembre. Si mostra anche scettico per quanto riguarda il tentato ‘travel ban’ di Trump che avrebbe dovuto colpire alcuni Paesi a maggioranza musulmana:«Penso che il ban sia una cattiva mossa, non ferma i terroristi. Gli stati uniti si sono concentrati sulle nazioni sbagliate. Saudi Arabia e Qatar sono le nazioni che dovrebbero cambiare le loro basi ideologiche e i loro regimi».

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