venerdì, Aprile 16

Fontana e la vendetta di Jonesco Il mitico Fontana si mette in auto-isolamento perché uno dei funzionari intorno a lui ha il virus...tanto più che a Codogno e a Padova qualche magistrato comincia a farsi domande, a lui sgradite

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Titolava qualche ora fa ‘Huffington post’, giustamente, ‘Senza catena di comando’. Eh sì, diciamocelo francamente, ormai siamo se non al caos, talmente vicini ad esso da non poter distinguere la differenza.

Il Presidente della Marche, dice tranquillo che lui se ne frega di ciò che dice il Governo e, per quanto lo riguarda, lui le scuole le chiude e … che mi fate? Nulla, infatti: un ricorso e hai voglia!
Ma poi ci si aggiunge il sindaco di Ischia, che bandisce i lombardi dall’isola. Si attende un ukase in tal senso dal sindaco di Pollena Trocchia dopo essersi consultato col sindaco di Pracupola, per i südtiroler (altra ‘stranezza’ del nostro Paese, le località si scelgono il nome che gli piace, magari in tedesco) Kuppelweiß!

Attilio Fontana furioso perchéaccusatodel fatto -ripeto, un ‘fatto’ certo noto e incontrovertibile-, e cioè che il primo caso, il famoso trentottenne (dunque non ‘vecchio’ o ‘anziano’ senza ‘gravi patologie pregresse’), andò febbricitante e tossente al prontosoccorso, da cui fu tranquillamente rinviato a casa con una amichevole pacca sulla spalla (e aveva la polmonite, tanto per dire!), dopo avere atteso un po’ (chi sa: un’ora, tre ore, boh, su ciò nessuna notizia, guarda un po’!) in una sala di attesa con altri aspiranti pazienti del prontosoccorso; poi ci tornò con febbre più alta e, suppongo, ancora più tossicoloso, idem e infine una terza volta quando la moglie ricordò di essere andata la sera prima a cena con un amico proveniente dalla Cina o giù di lì. A quel punto, apriti cielo, ricovero immediato, allarme, sirene, ecc. Ma ormai il guaio era fatto e gli ex pazienti andavano in giro allegramente a spargere virus, i medici e gli infermieri pure, ecc. Ma poi, il tizio venuto dalla Cina non aveva e non ha nulla! Mentre il famoso ‘paziente 1’, viene ricoverato in ospedale e ci resta 36 ore a chiacchierare con pazienti, medici e amici venuti a trovarlo, prima che gli si faccia il tampone!

Bene, benissimo cose che accadono. Posso capire che il signor Fontana si sia sentito mordere quando questa cosa è stata raccontata dal Presidente del Consiglio, ma: come si permette di alzarsi e andarsene? chi crede di essere? la Regina Elisabetta?! Ebbene, Presidente: lei non lo è, lei è un funzionario dello Stato, ha letto bene, STATO, e di fronte al Presidente del Consiglio, per disgustosamente antipatico che le stia, lei si alza in piedi e dice sissignore’, tanto più che ha, diremmo noi napoletani, ‘quella saraca nella sacca’! E non fa la carrozzella di ritorno infantile, burocratica e accidiosa di dire che si sono seguiti i protocolli di Roma: questo è scaricabarile. E non solo, perché il predetto continua a concionare di ciò che si deve o non si deve fare. E invece dovrebbe prosternarsi davanti agli italiani e chiedere scusa piangendo e … dimettersi, o magari autoinfettarsi di coronavirus, insieme al signor Gallera che dà dell’ignorante a pochette, che è il Presidente del Consiglio dei Ministri d’Italia, di cui la Lombardia è solo una Regione: io posso chiamare il prof Conte, avvocato del popolo, pochette, Gallera e Fontana, no!

Altri Presidenti non mancano di farne anche loro. Il mitico Nello Musumeci, si strappa vesti e capelli perché non vuole fare sbarcare dei poveri cristi raccolti in mare perché potrebbero avere il virus … Non è più semplice controllarli e metterli in quarantena? Certo, è ovvio, ma perché perdere una occasione per sparare contro i migranti, magari Salvini gli manda una scatola di canederli?

Gli studi televisivi italiani sono ormai infestati da qualcosa di molto peggio del coronavirus: icoronavirusologhi’. Ognuno ha la sua da dire, naturalmente completamente diversa da quella dell’altro, ed entrambi completamente diversa da quella dei virologi dell’Istituto Superiore di Sanità. E non solo, perché si scambiano battute acide a ogni piè sospinto, non prima di avere fatto ben capire che loro, ciascuno di loro, sono i massimi esperti del mondo di tutto, benché ovviamente bistrattati da qualcheduno più o meno innominato, e quindi ‘lasciamo Burioni alla sua gloria’, ‘in fondo questo virus non fa nulla’, tra poco diranno che, anzi, fa bene, e poi ‘ammazza solo le persone anziane’.

Vorrei, ma non posso, sorvolare su pochette, sempre più il pochette di sé stesso, che infesta tutti gli studi televisivi, con o senza magliocino azzurrino (patriottico, ovviamente) a concionare e a guardare in tralice la telecamera con quel suo sguardo fascinoso e allusivo: l’uomo che non deve mai chiedere!

E nel sottofondo, ma nemmeno tanto, la lotta a coltello, a sciabolate, per conquistare un voto, per toglierne uno al nemico di turno, mentre in TV si affrontano i giganti della politologia e della commentologia italiana e straniera, con discorsi pensosamente fumosi, culturalmente riflessivi, superficialmente aggressivi, sprezzantemente critici, ecc. Tutti, puntualmente, orchestrati (salvo eccezioni rarissime, ma non faccio nomi se no vi arrabbiate) da superconduttori non di elettricità ma di trasmissioni TV in cui fanno domande astruse e lunghissime e tagliano la parola in bocca a quello che risponde, così lo spettatore non capisce niente quando non è assordato dalle urla scomposte dei partecipanti al ‘dibattito’ che si danno sulla voce l’uno con l’altro: tanto non conta ciò che dicono, ma conta che si vedano, per pubblicizzare il proprio libercolo o librone, o la propria testata, o sé stessi, ma sempre tenacemente intenti a sostenere una tesi preconfezionata. E poi si legge ‘il primo vaccino è la buona informazione’: dov’è, dov’è stata in questi giorni, dove sarà da domani?

Siamo all’evidenza del fatto che da noi si viaggia verso i 400 infettati (ma tanto muoiono solo i ‘vecchi’, guarda caso nella mia fascia di età … ‘che vi possino’!) in un caos assoluto. Si fanno i tamponi, no meglio di no, solo a quelli che hanno sintomi, no anche agli altri perché ci sono i portatori sani, ma dai non è vero quando mai si è visto un portatore sano e se ne discetta tra la Florida e la Bovisa, tanto non attacca i bambini e infatti oggi ci sono i primi bambini infetti.

Il caos. E ci si stupisce se dall’estero sispaventano? Sì, ‘spaventano’ tra virgolette, perché all’estero, ai nostri cari fratelli europei, cugini francesi, nipoti tedeschi, zii svedesi, interessa una sola cosa, soffiare sul fuoco per fregarci i turisti e quindi più caciara si fa meglio è. E non ditemi che non c’è anche questo!
Ma ciò che nessuno dice, specie all’estero, è: ma come mai solo in Italia e all’estero niente? Che aspettano i maghi del giornalismochiacchiera italiani a fare una inchiesta vera sul punto? O è meglio scoprire tra dieci anni che all’estero hanno semplicemente nascosto le notizie? come per Chernobyl. Eppure sarebbe importante per fare uscire l’Italia dall’angolo in cui si si trova!

Ma la pena più grave, credetemi, per uno come me che crede ancora nello Stato con la ‘S’ maiuscola, è vedere plateale, oscena, la completa inanità se non dell’intero Governo, certamente di chi dovrebbe dirigerlo. Verrebbe da ridere, ma è da piangere. E anche quei politicanti, solitamente onnipresenti e rumorosi, cercano di farsi vedere il meno possibile: da giorni non si hanno notizie di Giggino, e di Dibba non si sa nulla, che si sia preso il virus in Iran? e la signora Lombardi non ha nulla da dire? e la signora Ruocco? e il signor Crimi è in vacanza? per non parlare di Renzi, forse tornato a sciare in Pakistan. Neanche Zingaretti, ammutolito pure lui insieme a Bettini, Cuperlo … beh, lui pensa.

Nessuno sembra in grado o intenzionato a prendere (magari di fatto) in mano il bastone di comando, tutti hanno paura di dire, di fare: sono terrorizzati.
Perfino le sardine si sono trasformate in alici!

Ah no. Perché Jonesco (lui, Eugène Ionesco) si è vendicato. Il mitico Fontana, sospende la conferenza stampa quotidiana e si mette in auto-isolamento perché uno dei funzionari intorno a lui ha il virus … o un semplice raffreddore o il colera? … eh ma è un vizio allora di pensarci sempre dopo? No, sia chiaro, scherzo, ma come dicevo, appunto, Jonesco ci scriverebbe tre o quattro commedie, magari modificandoLe sedie’ (la ricordate? No? Fate un ripasso), tanto più che a Codogno e a Padova qualche magistrato comincia a farsi domande, sgradite a Fontana.

Però, tranquilli, qualche politicante qua e là ricomincia a blaterare. Anzi, molti, perché ora l’ordine di scuderia (la trasmissione della Gruber del 26 è esemplare) è dire che non è successo nulla, è tutta una bufala, una esagerazione, che non è colpa della stampa, e nemmeno di Salvini o di Fontana o di Renzi, non è colpa dei virologi, salvo una certa Gismondi che, dice testualmente Sgarbi, ‘dice la verità’, beata lei. Tutto si scarica, al solito, sul più debole, o più sprovveduto, pochette … mi fa quasi pena!

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.

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