martedì, Luglio 27

Fondi UE per i rifugiati In arrivo ulteriori stanziamenti dell’Unione Europea per persone del Bangladesh

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Bangkok – L’Unione Europea sta per stanziare ulteriori 125.000 Euro (corrispondenti a un milione di THB) per destinarlo ad assistenza umanitaria a favore dei profughi e dei rifugiati provenienti dai gruppi etnici Rohingya  e tra i migranti provenienti dal Bangladesh, attualmente trattenuti nei centri di detenzione per l’immigrazione (i maschi) e nelle strutture di assistenza sociale (le donne ed i bambini) in territorio thailandese.

Tutto ciò porta il totale dell’assistenza dell’Unione Europea a sostegno dei detenuti più sopra descritti intorno a 325.000 Euro (circa 13.8 milioni di THB) a partire dal mese di Giugno del 2013, come risulta dagli atti ufficiali relativi agli stanziamenti UE.

L’Unione Europea afferma che -a seguito delle violenze locali nello Stato Rakhine nel Myanmar fin dal 2012- migliaia di Rohingya si sono imbarcati su navi ed imbarcazioni di fortuna, in molti tra di loro sperando di raggiungere la Malaysia oppure altre destinazioni. Nel mese di Gennaio 2013, almeno 2.000 Rohingya tra maschi, donne e bambini furono tratti in stato di detenzione in Thailandia. Nel 2014, almeno 1.000 cittadini del Bangladesh e Rohingya sono finiti nello stesso stato di detenzione a fini di limitazione dei flussi migratori irregolari.

Il progetto sarà implementato dalla Organizzazione Mondiale per la Migrazione IOM  ed avrà lo scopo di fornire le risposte basilari d’accoglienza, sostegno alla nutrizione e per le cure mediche a tutti coloro che sono stati tratti in stato di fermo nel 2014. Quest’azione umanitaria sarà monitorata costantemente dalla Commissione Europea Umanitaria e dal Dipartimento della Protezione Civile ECHO che ha un proprio apposito e specifico ufficio a Bangkok.

Fin da quando le violenze sono esplose nello Stato Rakhine nel 2012, la Commissione Europea Umanitaria ha destinato 22 milioni di Euro per fornire aiuto umanitario di base alle vittime degli scontri inter-etnici ed alle cosiddette Persone Dislocate Internamente IDP cioé i profughi interni nello Stato Rakhine. La Commissione Europea Umanitaria ha anche fornito assistenza umanitaria salva-vita ai Rohingya sprovvisti di documenti ed alle popolazioni ospitate vulnerabili nel territorio del Bangladesh fin dal 2007 per un totale di 26 milioni.

Le condizioni di vita –o meglio di sopravvivenza- dei profughi provenienti dalla Comunità Rohingya ma anche per i cittadini del Bangladesh sono spesso state oggetto di documenti di disapprovazione da parte dell’ONU nei confronti dei Governi locali, in specie del Governo thailandese che ha spesso assunto un atteggiamento ostracizzante ed ostico nei confronti dei migranti irregolari, quand’anche si trattasse di rifugiati. Il tema è anche dibattuto nella scena politica thailandese ma le risposte sul campo non sono quasi mai arrivate, solo quelle della Comunità internazionale sono finora giunte a sostegno dell’etnia Rohingya e più recentemente dei cittadini di origine del Bangladesh che cercano in ogni modo di sfuggire a condizioni di vita estremamente precarie.

 

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