martedì, Giugno 15

Firmato il memorandum per il rimpatrio dei Rohingya Le Nazioni Unite richiamano l'attenzione sul rimpatrio dei Rohingya

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Il Bangladesh e l’Agenzia per i Rifugiati (UNHCR) hanno firmato un memorandum d’intesa che stabilisce un quadro di cooperazione bilaterale per il rimpatrio volontario, sicuro e dignitoso dei rifugiati Rohingya in Myanmar. Lo hanno detto funzionari delle Nazioni Unite. Il memorandum (MoU), firmato a Ginevra dall’Alto Commissario per i Rifugiati Filippo Grandi e dal Segretario degli Esteri del Bangladesh, Shahidul Haque, potrebbe riguardare circa 700.000 Rohingya che sono fuggiti da una violenta repressione nello stato di Rakhine in Myanmar nell’agosto 2017.

Il MoU dell’UNHCR con il Bangladesh «ribadisce i principi generali dei ritorni volontari in materia di sicurezza e dignità“, ha detto Andrej Mahecic, portavoce dell’agenzia delle Nazioni Unite nella sua sede di Ginevra. Il memorandum delinea ampiamente i ruoli sia del governo del Bangladesh che dell’UNHCR in tutti i futuri movimenti del rimpatrio che vanno dall’informare i rifugiati sulle condizioni nelle aree di ritorno, alla condivisione dei dati, fino alla verifica della volontarietà e all’assistenza nei rimpatri.

Il memorandum fornisce un quadro di cooperazione tra l’agenzia e il Bangladesh, ha aggiunto Mahecic, sul «ritorno sicuro, volontario e dignitoso dei rifugiati in linea con gli standard internazionali, se e quando le condizioni sono giuste ei rifugiati decidono di voler tornare». L’UNHCR, però, ritiene che le condizioni in Myanmar «non siano ancora favorevoli al ritorno sicuro, dignitoso e sostenibile», ha detto il portavoce.

 

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