martedì, Agosto 3

Firenze: un murale a Davide Astori, campione di sport e umanità Sarà realizzato nel Quartiere delI’Isolotto dall’artista siciliano Giulio Rosk. Partita la campagna crowdfunding di Cure2Children per gli aiuti ai piccoli gravemente malati nei Paesi in via di sviluppo. Diceva David: “Ogni bambino ha diritto di giocare la sua partita!”

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Un gigantesco murale riprodurrà su una  parete di un edificio di Firenze il volto e la figura di un campione dello sport strappato alla vita all’età di 31 anni: Davide Astori. L’opera sarà realizzata dall’artista siciliano Giulio Rosk a partire dal prossimo mese di maggio, in un grande edificio che si trova lungo la stessa via Canova, nel quartiere dell’Isolotto,  che ospita già un capolavoro della street art, come il ritratto di Antonio Gramsci, di cui ‘l’Indro’ si è già occupato. Due gigantesche immagini a poca distanza l’una dall’altra.

 Rosk è lo stesso artista  cui si deve la realizzazione ( insieme al collega Loste) del murale di Palermo dedicato a Falcone e Borsellino.  Le ragioni che hanno indotto il Comune di Firenze ad avviare questa nuova impresa sono molteplici, ma in particolare una su tutte: ricordare l’impegno umanitario di Davide e  sostenere, attraverso la campagna, di  Crowdfunding lanciata da Cure2Children Onlus, le azioni di aiuto ai bambini  affetti da cancro o da malattie ematologiche gravi nei paesi in via di sviluppo che l’associazione porta avanti da 12 anni.  Questa campagna si prefigge di raccogliere almeno  30 mila euro, che serviranno alle spese per la realizzazione del gigantesco murale, che coprirà una superficie di 240 metri quadrati, e alla solidarietà verso i piccoli sofferenti. In questa operazione di arte sport e solidarietà umana,il Comune di Firenze è in partnership con Esselunga, e la raccolta di fondi è già iniziata dal 30 marzo scorso, sulla piattaforma GoFundMe.

Tutti ricorderanno l’immagine di Davide Astori, il capitano della Fiorentina trovato senza vita nella sua camera d’albergo di Udine, la mattina del 4 marzo del 2018. E lo sgomento, il dolore sincero, non solo del mondo del calcio, ma un’ intero paese per l’improvvisa scomparsa  di un atleta, un giovane di 31 anni anni, Capitano della squadra viola e  difensore della ‘nazionale’, che se ne volava in cielo lasciando Francesca Fioretti, la compagna e la lor bimba, Fioretta, di appena 2 anni. Molti hanno ancora negli occhi ( e nel cuore) il ricordo di quella piazza S.Croce gremita e silenziosamente commossa che il popolo  viola, con i suoi vessilli e le sue lacrime, gli tributò, salutando per l’ultima volta il feretro  del suo giovane capitano inopinatamente strappato alla vita e alle gioie familiari. Da allora, il suo nome è stato ricordato sui campi di gioco da parte delle squadre e dello tifoserie in cui ha militato, in particolare Fiorentina, Cagliari e Roma.  Davide giocava con la maglia n.13. E al ‘13’ di ogni partita di quella stagione calcistica,  il gioco s’interrompeva per un minuto. Poi, nei campionati successivi, sempre al 13’ era la tifoseria viola a gridare  in coro il  suo nome. Il nome del suo valoroso Capitano, in memoria del quale la società aveva ritirato la ‘maglia numero 13’. Nessuno la indosserà più. E mentre si accavallavano gli interrogativi e le inchieste giudiziarie  (non ancora concluse a carico di medici cardiologi e sportivi, sulle ragioni della sua prematura e  improvvisa  scomparsa e di una patologia sfuggita ai controlli), il mondo sportivo scopriva che Davide non era stato solo un campione sul campo, ma un ragazzo generoso che, nella massima riservatezza, non si sottraeva quando c’era da fare del bene  al prossimo, soprattutto ai bambini sofferenti. In particolare  sostenendo la stessa Onlus Cure2Children, che ora ha deciso, insieme alla giovane compagna del calciatore, di associare  il ricordo  di Davide con una grande e importante iniziativa di solidarietà verso i piccoli sofferenti, rinnovando lo spirito umanitario del compagno.

Nel nome di Astori la società viola ha continuato a fare donazioni all’Ospedalino Mayer di Firenze, al suo nome  sono stati dedicati premi (come  il far play indetto dalla Hall of Fame del calcio italiano),  o intitolati campi di gioco, come quello del centro sportivo della Fiorentina, che ha assunto il nome di ‘Centro Sportivo Davide Astori’, su delibera del comune di Firenze, o lo stadio della cittadina di Rignano sull’Arno. Ma un impegno così grande non era stato ancora assunto.  Da qui l’appello ai fiorentini e non solo, ma a quanti amano lo sport e i suoi più alti valori, per contribuire alla realizzazione di quest’opera dal  forte carattere umanitario.

Cristina Cianchi, Presidente della Fondazione Cure2Children sottolinea l’alto valore di questo gesto, citando le parole dello stesso Davide: Dobbiamo far capire quello che Cure2Children fa, perché ogni bambino ha diritto di giocare la sua partita”! Davide aveva scelto di sostenerci aggiunge – ed era del tutto consapevole fin da subito che non è facile far capire le potenzialità della nostra missione. Personalmente lo ricordo come un uomo di assoluto pregio ricco delle più belle virtù umane, capace di comprendere fin da subito, quanto, con poco, si possa fare ai bambini bisognosi di cure salvavita. “Pertanto, mi sento di affermare che chiunque vorrà onorare la memoria di Davide lo può fare sostenendo i nostri bambini. Colgo l’occasione di ringraziare, di Vero Cuore, tutti i suoi familiari e Francesca che hanno deciso di continuare questo percorso a cui Davide teneva tantissimo. Il murale – conclude la Cianchi – vuole rappresentare l’Amore di Davide verso questi bambini, dimenticati da tutti, e per la città di Firenze”.  Anche i familiari di Davide, i genitori e Francesca pongono l’accento sull’impegno umanitario  del loro caro: Siamo sempre stati orgogliosi sia dell’impegno sportivo che umano di Davide. Lui dava sempre tutto sé stesso e siamo felici che il suo ricordo sia caro a tante persone e possa ancora contribuire a fare del bene, ispirando a pensare a chi ha più bisogno. Ringraziamo anche la città di Firenze per tutto l’attaccamento che continua a dimostrargli”. Davide è e rimarrà per sempre nel cuore di Firenze – dichiara il sindaco Dario Nardella e il murale che Rosk realizzerà in via Canova ci ricorderà, ogni volta che passeremo di lì, la bella persona e il grande campione che era. Davide era un modello per i nostri ragazzi, un uomo impegnato dentro e fuori dai campi di calcio, come dimostra il sostegno a Cure2Children per aiutare i bambini malati di tumori e affetti da gravi malattie. Invito quante più persone possibili a dare un contributo per la realizzazione del murale – prosegue Nardella – e se le risorse saranno molte andranno anche a sostenere l’associazione che porta le cure ai bambini malati direttamente nel paese d’origine. Sono convinto che ancora una volta i fiorentini daranno dimostrazione di essere una grande comunità solidale”.

Infine, la parola passa all’artista  Giulio Rosk, che si dichiara “entusiasta di partecipare a quest’iniziativa. Per me è un onore e motivo d’orgoglio poter realizzare quest’opera in onore di Davide e farò il possibile affinché il suo ricordo rimanga impresso nella memoria. Ringrazio gli organizzatori tutti per avermi scelto e coinvolto in questo progetto”. All’iniziativa, concorre anche  Esselunga ( presente nella stessa  via Canova), il cui Chief Marketing Roberto Selva si augura che in tanti si uniscano a noi, così da poter sostenere ulteriori progetti a favore dei bambini, nello spirito dell’insegnamento di Davide”.

Davide Astori  era nato il 7 gennaio dell’87, a S.Giovanni Bianco, nel bergamasco, dopo i primi calci nel Ponte S.Pietro, era passato alle giovanili del Milan, quindi  alla Cremonese e  al Cagliari, con la cui squadra faceva il suo debutto in serie A, segnando proprio contro la Fiorentina il suo primo gol.  Sarà quindi la volta della Roma  con la quale debutta in Champions League,  fino a quanto nel 2015 passa  alla Fiorentina, sua definitiva squadra, della quale diviene il Capitano e uno dei baluardi della difesa. Nel corso della sua carriera hadisputato 4 gare la nazionale under 21 ed ha fatto il proprio ingresso nella nazionale maggiore con Cesare Prandelli, segnando  un gol al Brasile. In tutto 14 le sue presenze in azzurro.  Quest’anno, a tre anni dalla  sua scomparsa, su tutti i campi, per iniziativa della Lega Calcio,  al 13’ è stata proiettata per 13” la sua immagine in ricordo – ha dichiarato il Presidente Paolo Dal Pino – di “ un grande capitano che si è contraddistinto per correttezza e lealtà e che ricordiamo come esempio per le generazioni future.” Con questo murale il ricordo di Davide Astori ( che riposa nel  cimitero di  S.Pellegrino Terme)  resterà legato al nome di Firenze, la città che gli ha aperto le braccia e che lo ha amato come atleta e come uomo. E che non lo dimentica.

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