mercoledì, Agosto 4

Firenze: il Maggio è metropolitano L’Orchestra va a suonare nelle Case del Popolo, nelle Chiese, nelle biblioteche, nei luoghi di lavoro, positiva la risposta del pubblico

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Tornando al Maggio metropolitano, c’è da dire che in tutto saranno 105 gli appuntamenti nei 20 comuni appartenenti alle varie aree in cui è suddiviso il territorio: cintura fiorentina, area del Chianti, Empolese-Valdelsa, Mugello, Valdarno e Val di Sieve. Quanto poi questo 90%  di persone interessate ad accostarsi autonomamente al Maggio sarà fedele alle intenzioni ed all’emotività del momento, lo vedremo in seguito. Certo, non mancano giudizi critici e ironici, come alcuni che abbiamo sentito, tipici dello spiritaccio fiorentino (dopo 80 anni e passa il Maggio scopre il territorio? E l’altro, assai pungente: da New York a Marradi…altro ché dimensione internazionale…E l’Orchestra Regionale Toscana che ci sta a fare). In realtà, fin dalle origini, dagli anni 30, il Maggio ha sviluppato un’attività volta ad estendere la sua presenza anche al di fuori dei confini di Firenze e dei luoghi teatrali deputati. Negli anni ’70 fu varato un programma di spettacoli e concerti nei vari teatri della Regione, oltre a numerosi appuntamenti musicali nei vari centri, non inseriti in un progetto organico, che proseguono fino ai giorni nostri.

Sul finire degli anni ’70 (Sovrintendente il Maestro Massimo Bogianckino, che diverrà anni dopo Sindaco di Firenze), fu dato vita ad un ciclo di incontri musicali nelle scuole, protagonisti orchestrali, ballerini, coreografi, scenografi, sfociato poi in un libro  (Musica nella scuola) contenente i commenti dei ragazzi delle scuole di diverso ordine e grado. Si va al Comunale/ a sentir suonare. C’è arpa, viola, violoncello/ trombone e tromboncello. E Arturo testa con vocione/ fa rimbombare tutto il salone. Era una poesia collettiva dei ragazzi dei ragazzi di una scuola elementare. Straordinari i commenti di quei ragazzi e i loro disegni. Ora non c’è più il vecchio Comunale, ma un grande Teatro dell’Opera, che è tornato ad attrarre pubblico anche se alcuni aspetti tecnici restano da perfezionare (come la vendita on line).  Ma oltre alla sensibilizzazione verso il pubblico dei centri dell’hinterland fiorentino, è soprattutto verso le scolaresche ed il pubblico giovanile  che potrebbe essere rilanciata e proseguita  con continuità, l’azione di avvicinamento e di educazione per  aiutare la crescita di una vera e propria cultura musicale fra i ragazzi, che rappresentano il nostro futuro.

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