sabato, Giugno 25

Firenze: gira la grande ruota … e cresce la sua attrazione Inaugurata alla Fortezza da Basso tra frizzi e lazzi, ora c’è chi chiede di non spostarla più. In una città deserta è l’unico luogo frequentato anche di sera. Il Sindaco Nardella: “La città deve saper parlare ai ragazzi”

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Fuochi d’artificio, suono delle chiarine, champagne, musica e parole. Tante. Un profluvio per esaltare l’evento: ovvero l’inaugurazione della grande Ruota Panoramica di fianco ai bastioni della Medicea Fortezza da Basso di Firenze, luogo celebrato dalle manifestazioni di Pitti Immagine, dalla Mostra Internazionale dell’Artigianato,  dai mega congressi e da  tante altre iniziative.     Accaduto nei giorni prenatalizi a Firenze e in varie altre città italiane.

«Sicuramente la ruota sarà l’attrazione dell’anno in relazione al Natale» aveva dichiarato il Sindaco Dario Nardella il 4 dicembre scorso inaugurando la struttura, tra frizzi e lazzi, dei soliti ipercritici e degli scettici. Quasi una profezia la sua. Di fronte alla città deserta di queste sere e di queste notti, di chiusure e, sopratutto  di paura di nuovi contagi, la zona della Fortezza da Basso, intorno alla ruota, è stata tra le più frequentate. Difficile dire di no alla curiosità dei bambini. “Credo che la città debba saper e parlare ai ragazzi – aveva detto il primo cittadino – e alle famiglie. Quante volte mi sono sentito dire dai miei tre figli: Babbo perché non facciamo qualcosa di divertente? E questa ruota, secondo i primi commenti è apparsa come un divertente diversivo alla paura e all’isolamento sociale imposto dalle nuove misure protettive antivirali. “Dall’alto dei 55 metri”-  aggiunge il Presidente della Regione,  Eugenio Giani – “la ruota offre un punto di vista panoramico sulla città da un’angolazione del tutto diversa, insolita.”

Insomma, per i rappresentanti delle istituzioni, Firenze ( e non solo) intende lanciare  per queste festività “un messaggio” – parole del Sindaco – “per vivere con serenità e gioia insieme questo periodo nel quale ogni pubblica  iniziativa di piazza ( si pensi ai concerti programmati, alle pubbliche manifestazioni atte a celebrare il passaggio dal vecchio al nuovo anno)  è stata annullata. Sì, avremo una notte di capodanno davvero insolita, già preannunziata con un centro storico ben elegantemente addobbato e illuminato, ma desertificato. Soprattutto  la notte. E pensare che la decisione di innalzare questa ruota a ridotto della Fortezza da Basso, grande sede congressuale ed espositiva nel cuore della città, era stata accolta, come al solito,  da puntigliose e anche ironiche polemiche, com’è  nel costume dei fiorentini. E non solo di loro a giudicare dalle reazioni che anche altrove l’operazione – ruota panoramica –  ha suscitato. A Messina, ad esempio, le lamentazioni riguardano l’ abbattimento di una palma. A Monza le obbiezioni vanno alla sua collocazione a Largo Mazzini invece che in altro luogo cittadino, come richiesto da varie parti. Nella cittadina longobarda, la risposta del Sindaco è stata: per ragioni di sicurezza, e anche come operazione “antidegrado, per allontanare i soliti frequentatori e bivaccatori”.

Motivazioni più o meno simili anche da parte del Sindaco di Firenze: Il luogo dove oggi abbiamo la ruota panoramica e la pista di pattinaggio era una centrale dello spaccio. Allora io penso che i cittadini preferiscano un luogo vissuto dai bambini e dalle famiglie invece che un luogo dominato dagli spacciatori che spadroneggiano. Questo è il messaggio che diamo: là dove c’era malavita e degrado, oggi ci sarà gioia, divertimento e un modo di stare insieme civile e rispettoso”. Del resto il giardino della Fortezza, con la vasca e i cigni, da sempre è il luogo  dove le mamme conducono  i loro pargoli a correre e giocare. Di degrado allora non si parlava.  

Negli ultimi anni le cose sono andate diversamente. Meglio trasferirlo altrove. Dove? Nelle periferie abbandonate? Ma il problema si sa è un altro. E’ il superamento con adeguate politiche sociali delle  sacche di miseria e povertà e  spaccio di droga, fenomeno ancora diffuso, nonostante l’intervento su larga scala della Caritas e di varie associazioni umanitarie. Ma torniamo alla Ruota. Alta 55 metri, 42 cabine, la ruota fiorentina rivendica il primato in altezza,  in una infantile competizione campanilistica  fra le città italiane: sembra però che il primato italiano spetti alla ruota di Rimini ( 60 metri), ma ciò nulla toglie al fatto che, pur  essendo stata installata tra le critiche  spesso aspre e  pungenti, oggi sono in molti  ad apprezzarla, sia per il luogo che per la bellezza della struttura. Inserita all’interno del Villaggio di Natale della Fortezza da Basso, che comprende anche una pista di pattinaggio su ghiaccio lunga 300 metri, una delle più lunghe d’Europa, la ruota si configura come un altro grande polo di queste festività natalizie e di fine anno  ( l’altro polo è quello del mercatino nordico di piazza S.Croce) che resterà aperto fino al 16 gennaio. E non pochi sono coloro che  già si lamentano per il  suo imminente  trasferimento. ”Impossibile non salire”, “panorama mezzofiato”  “peccato che a gennaio venga tolta”, “lanciamo una petizione per la sua permanenza” e via di seguito. Ititolari di Runner Pizza,  che si sono fatti carico della sua installazione, possono tirare un sospiro di sollievo.  In una città desertificata, soprattutto la sera, questo è l’ unico luogo che registra lunghe file per accedervi. In particolare  ciò che attira l’attenzione sia degli automobilisti che transitano intorno che dei visitatori del “Villaggio di Natale”, è il gioco delle luci, dei colori che si alternano su questa ruota, che dà una nuova suggestione ad un sito, ad un luogo già di per sé particolare.

Al varo di questa operazione natalizia non erano mancate critiche ben più radicali, volte a ravvisare in questa ruota la ricerca di un’immagine  della città sempre più trasformata in una sorta di Disneyland. Immagine suggestiva ma sproporzionata rispetto alla portata di questo minimo quanto provvisorio intervento. Altri sono  gli interventi sul tessuto urbano che possono  configurare un simile disegno. Ma di questi aspetti ci sarà tempo e modo di parlarne. Ora, godiamoci la vista di questa ‘ruota’ che, per dirla con un cittadino che  manifesta  il suo apprezzamento, pur sottolineando le differenze per  storia e dimensioni con la mitica ruota del Prater di Vienna, che reca  la data del 1897, o con quella di Parigi in Place de la Concorde, per non dire del London Eye, ne sottolinea i pregi e l’utilità. Sì, perché anche il gioco, il divertimento, lo svago possono essere  occasione di emozioni e ricordi per i bambini. E anche per gli adulti : se sappiamo conservate il bimbo che è dentro di noi”. E’ questo il  senso del Pinocchio secondo   il pensiero del grande indimenticabile Carmelo Bene. La ruota gira tutti i giorni, con corse ad intervalli di 7’ minuti l ‘una, tutti i giorni dalle 10 alle 22, mentre nei festivi l’apertura è fino a mezzanotte. Per accedere alla ruota occorre il green pass, per la pista la mascherina.  Previsti vari programmi di intrattenimento.

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