sabato, Maggio 8

Firenze capitale del pop

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Firenze – “Una scuola potrebbe essere una smorfia ma possiamo trasformarla in una porta da dove entra la vita”. E’ la definizione che Beppe Dati, autore di canzoni ed ora anche di musical di successo ha scritto per descrivere il progetto che un gruppo di musicisti fiorentini famosi in campo nazionale ed internazionale, ha già varato e che è prossimo al decollo: ovvero la realizzazione di una scuola di musica, OutOf Music School & Productions Florence.

Dado Parisini è il Presidente e Direttore artistico di questa scuola. Dado non avrebbe bisogno di presentazione: è un compositore, arrangiatore e produttore discografico noto in tutto il mondo: basti pensare che è lui che ha scoperto, prodotto e portato al successo l’esordiente Laura Pausini, fino a ottenere prestigiosi riconoscimenti internazionali ( venti milioni di dischi venduti) compresi un Grammy Award e cinque Latin Grammy Awards. Il loro rapporto è durato fino a tre anni fa. Ma oltre alla Pausini, Dado, la cui storia come quella di molti altri, inizia a Firenze negli anni 80 dopo l’incontro con il grande maestro della musica pop, Giancarlo Bigazzi, ha prodotto cantanti di grande successo come Masini, Tozzi. Raf ha scoperto e lanciato al festival di Sanremo Paolo Vallesi e Irene Grandi. Ha collaborato a colonne sonore (“Mary per sempre”, “Tutta colpa del Paradiso”) e alla produzione di giovani talenti tra i quali Alessandra Amoroso, Emma e Marco Carta. Da tre anni produce Nek.

A Dado chiedo: com’è nata quest’idea?

L ’idea è quella di creare a Firenze, la nostra città, un polo musicale importante, unico in Italia.

Ma allora non fai più il giramondo?

No, ho smesso e mi sono immerso con la passione e, diciamolo pure senza falsa modestia, la competenza che la mia storia attesta, in questo Progetto che vuol essere anche una risposta non banale alla grande crisi economica che investe le case discografiche: qui ho investito tempo, energie e anche risorse economiche. Di fronte alle porte chiuse che i giovani trovano da parte delle case discografiche che non investono più, qui vogliamo aprire nuove strade, percorsi artisti d’eccellenza ai giovani ed ai progetti più interessanti consentendo loro di studiare e confrontarsi con artisti e tecnici, in veste di docenti o di passaggio, di livello internazionale.

Ti disturba il fatto che sia stata annunciata pochi giorni fa, la nascita sempre a Firenze di un Campus della musica, col patrocinio del Comune?

Disturbare? Sono due anni che lavoriamo attorno a quest’idea per realizzare la quale ci avvarremo della partecipazione di musicisti e tecnici di grande prestigio, i quali verranno da noi, terranno i loro corsi o seminari e staranno insieme agli studenti. Un nome fra i tanti: John Jacobs, ingegnere del suono, a lungo braccio destro di George Martin, nella realizzazione di un certo numero di album tra cui alcuni di Paul McCartney, e poi in America, collaboratore di artisti come Ute Lemper, Elvis Costello, I Beatles, Phil Collins, Peter Gabriel, Eric Clapton, Whitney Houston, Tina Turner. John sarà uno dei nostri docenti. La nostra è una scuola unica in Italia. Nessuno dei nomi che ho letto tra i promotori del Campus vanta legami con la nostra la cultura musicale. L’unica cosa è che non scrivano “scuola fiorentina”.

Come funzionerà e quando inizierà l’attività la vostra scuola?

La nostra “mission” è quella di educare e preparare gli studenti a intraprendere una carriera nella musica e nel mondo dello spettacolo attraverso corsi, seminari, concerti tenuti da docenti di alta esperienza e preparazione, dando agli studenti visibilità mediatica e fare di Firenze e della Toscana un centro di scambio culturale e artistico a livello internazionale. Undici sono i corsi, che si svolgeranno nelle aule e si avvarranno di uno studio di registrazione professionale, vero e proprio cuore dell’attività didattica. Si terranno incontri e seminari con cantanti, musicisti e tecnici di fama internazionale e di volta in volta, almeno una volta al mese, artisti tra i più noti saranno nostri ospiti e potranno scambiare idee con gli studenti in una sorta di work shop e poi, nella sala spettacoli, al piano terra, potranno esibirsi. Per iscriversi gli aspiranti allievi dovranno superare un esame di ammissione. Io stesso seguirò gli esami e dirò l’ultima parola. Saranno rilasciati attestati di frequenza, assegnate borse di studio e ai migliori talenti saranno offerti contratti discografici con importanti Major o con l’etichetta OutOf Music Production, nonché l’eventualità di partecipare anche a Talent Show. Qui, registreremo e produrremo i cd dei nuovi talenti. Io stesso mi dedicherò alla produzione. Parisini parla con entusiasmo non solo del Progetto, che è patrocinato dalla Regione e dalla Provincia, e gode del pieno sostegno del Quartiere 1, quello del centro-storico, ma anche della sede che è in via di allestimento. E’ bellissima, è uno spazio stupendo in una zona giovanile, la struttura è dotata di tutte le necessità e situata in via Ghibellina, nel quartiere delle Murate, polo culturale e residenza giovanile, ove si trovano caffè, librerie ed altre istituzioni internazionali, come il Centro Kennedy, un’area completamente rinnovata negli spazi occupati fino a qualche decennio fa dal carcere. Attigua ad architettura. Vari artisti verranno a suonare qui, già abbiamo avuto l’adesione di Nek, di Elio e delle Storie tese, di Paolo Vallesi e della stessa Irene Grandi, che ha salutato con calore la nascita della scuola.

“Quando ingegno e professionalità, entusiasmo e utilità sociale si adoperano per un’idea – ha detto Irene – allora c’è un grande progetto. E sono felice che questo progetto abbia sede a Firenze, la città che spesso si distingue per realizzare idee di avanguardia come questo nuovo spazio OutOfMusic. Dado Parisini e i suoi preziosi collaboratori ora sono tornati qui per regalarci l’emozione di vedere nascere nuovi artisti e musicisti e tecnici del mestiere più bello del mondo! Non mancherò di esserci”.

Anche Eric Buffat, è uno dei promotori dell’iniziativa. Esperto in songwriting e tecnologie musicali ha lavorato con artisti quali Raf, Irene Grandi, Spagna, Zarrillo, Puil Collins, Nathan East, Geoff Westley, in vari studi londinesi e per dieci anni con la Pausini, direttore al 44 Festival di Sanremo, ha curato due album di Masini e, ultimamente gli arrangiamenti del Musical di Beppe Dati, “Robin Hood”. Ha partecipato anche come vocal coach alla trasmissione “Lasciami cantare” di Carlo Conti. “Ci siamo lanciati in questa avventura con la convinzione di costruire qualcosa d’importante, per i giovani che aspirano ad una carriera, non solo come interpreti ma anche come tecnici del suono e musicisti, e per la nostra città che vanta un’alta tradizione musicale, sia nel campo del jazz che del pop: in fondo, siamo tutti amici nati qui che hanno fatto esperienze internazionali e che hanno già avuto modo di collaborare tra loro”.

Chiedo a Dado: quando inizieranno i corsi?

A gennaio, al momento stiamo lavorando alla sistemazione dei locali, all’arredamento, alle strutture tecniche. Quest’anno sarà di prova, di assestamento: ma già la cosa suscita grande interesse, la risposta degli artisti immediata e possiamo già preparare un calendario di eventi e seminari prevedendo un ospite straordinario almeno una volta al mese. Ma la sala spettacoli sarà aperta al pubblico. Senza prosopopea posso dire che una struttura del genere con un percorso finalizzato alla produzione in Italia non esiste.

I docenti sono Massimo Pacciani, famoso batterista ( ha suonato al fianco di vari artisti, tra cui Carboni, Spagna, Venditti,) coautore di brani musicali e nelle trasmissioni tv di Gianni Morandi e Fiorello, il direttore d’orchestra e chitarrista classico Riccardo Galardini ( 10 volte sul podio di Sanremo), Alfredo Golino (drumming), Paolo Costa (bass), Massimo Varini e Giacomo Castellano (classsic e acoustic guitar), Giulio Fasolino,Stefano De Maco e Lisa Kant (vocal coach), Stefano Cocco Cantini (sax), Alfredo Cerruti (management and production), Luigi Fiorentini (ear training e music history), Filippo Martelli ( ear traninbg-choir), Stephen Head ( computer programmino and sound engineer), Toni Soddu (live and stiudio engineerign), Beppe Dati ( songwriting), Paola Marsili (propedeutica per bambini), Andre Halyard ( hip-hop hìstory).

Dunque dal prossimo gennaio Firenze avrà un suo polo per la musica pop, una scuola che sarà centro della cultura musicale, a coronamento di un antico sogno che ha avuto in Giancarlo Bigazzi il suo antesignano. C’è anche un sito internet ( www.outofmusic.it) contenente informazioni su lezioni, concerti ed eventi, un sito con il quale si vuol creare una community .

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