sabato, Aprile 17

Finisce l’epopea della Sun Records

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Il 1° luglio 1969 Sam Phillips, il fondatore della Sun Records, vende la sua leggendaria etichetta a Shelby Singleton per una cifra imprecisata. Finisce così l’avventura indipendente di una delle case discografiche che più hanno segnato la storia del rock and roll.

Fondata a Memphis nel 1952 questa piccola etichetta è stata, nel corso degli anni, il trampolino di lancio di artisti come, solo per citarne alcuni, Elvis Presley, Johnny Cash, Bobby ‘Blue’ Bland, Ike Turner, Junior Parker, Conway Twitty, Jerry Lee Lewis, Roy Orbison, Carl Perkins, Charlie Rich e James Cotton.
Chissà quale sarebbe stato il destino del rock and roll senza il coraggio e l’intraprendenza di Sam Phillips, un artigiano del disco che si definisce «un mancato difensore di criminali»perché non ha mai finito gli studi in legge. Nel 1941 si ritira dall’università di Florence, in Alabama, per dare un contributo al modesto bilancio della sua famiglia. Lavora come disc-jockey in varie emittenti dell’Alabama e del Tennessee fino a quando, nel 1946, approda alla stazione radio ‘WREC‘ di Memphis, nella quale ha il compito di registrare i concerti che si tengono al Peabody Hotel, di commentarli e mandarli in onda. Questo lavoro gli apre nuovi orizzonti e soprattutto gli fornisce un bagaglio tecnico e un’esperienza di tutto rispetto nel campo delle registrazioni audio.
Quattro anni dopo mette a frutto proprio queste competenze per attrezzare  un vecchio garage e aprire il Memphis Recording Service, al 706 di Union Avenue, il suo primo studio di registrazione.

Sfidando le critiche di chi lo invita a pensare alla famiglia ed evitare rischiose avventure insegue un’idea: quella di offrire a tutti la possibilità di incidere un disco. Chiunque, a pagamento, può registrare e pubblicare, anche una sola copia.
In realtà ha un chiodo fisso in testa: far uscire la musica nera dal ghetto in cui è rinchiusa. Il suo è uno studio dove i dilettanti trovano aiuto e ascolto.
Nel 1951, in società con il disc-jockey Dewey Phillips , fonda la Phillips International Records.
Nello stesso anno un disco di sua produzione, ‘Rocket 88‘ di Jackie Brenston and his Delta Cats, scritto da Ike Turner, entra nella classifica dei dischi più venduti, ed è oggi considerato da molti il primo disco di rock and roll della storia.

I soldi guadagnati vengono investiti nell’avventura della Sun Records, che nasce nel 1952 ma non parte benissimo. Il primo disco, ‘Blues in my condition, di Jackie Boy and Littie Walter, viene registrato ma non pubblicato. Va meglio con ‘Drivin’ slow‘ di Johnny London, ‘Dreary nights‘ di Walter Bradford, e ‘Got my application baby‘ di Gay Garth, ma la situazione economica non sembra incoraggiante.
Nel 1953 arrivano i primi risultati con il buon successo di ‘Bear cat‘, un brano interpretato da Rufus Thomas.
La grande occasione, però, arriva nel 1954, quando un ragazzone bianco varca le porte dei suoi studi. La sua intenzione è quella di realizzare un disco da regalare a sua madre per il compleanno. Si chiama Elvis Presley.
Sam ne intuisce le potenzialità, lo scrittura e poi, grazie alla sagace e spavalda faccia tosta del ‘colonnello’ Parker, manager del ragazzo, ne rivende a peso d’oro il diritti alla RCA Victor.
Finalmente arrivano i soldi, tanti da perderci la testa! Ma Sam non è il tipo da perdersi per il denaro. Potenzia gli studi e lancia una serie incredibile di artisti. Negli anni Sessanta, però, l’arrivo del beat cambia lo scenario musicale e sembra mandare definitivamente in soffitta ilvecchiorock and roll.
Per qualche tempo Sam Phillips resiste con il piglio del lottatore, ma poi cede. L’atto di vendita della Sun segnerà anche la fine di un’epoca.

 

 

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