venerdì, Maggio 14

Finanza green, ING fra i pionieri della sostenibilità La banca digitale olandese ha specificato che entro il 2025 porterà in prossimità dello zero la quota di finanziamenti alle aziende che basano la propria produzione sull'energia del carbone

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La finanza green è il futuro e sempre più le aziende e gli investitori si concentrano proprio in questa direzione. Investire e sostenere aziende e progetti che fanno della cura e dell’attenzione all’ambiente una priorità è ormai un processo sempre più delineato. Basti pensare alla costante crescita dei green bond che, sebbene sia comunque minore rispetto ai bond tradizionali, ha comunque avuto una crescita esponenziale del 45% nel 2019 rispetto al 2018, con un’emissione di circa 230/250 miliardi.

Secondo i dati del Sole24Ore, nel nostro Paese a novembre del 2019 vi erano circa 5,4 miliardi di euro di green bond emessi, collocando l’Italia al sesto posto in Europa. Nel novembre del 2018, invece, i green bond emessi erano parisolo a 2,8 miliardi.

In una situazione del genere, con investitori sempre più orientati a un approccio ‘green’, va da sé che le banche non possano esimersi dal mettersi al pari con i tempi.

ING, la banca digitale olandese, è in prima linea sul campo, fra i pionieri della sostenibilità anche a livello finanziario.

Nello specifico, così come puntualizza Marco Bragadin, chief executive officer di ING in Italia, l’azienda si è data 10 impegni volti alla promozione di un approccio e di una crescita sostenibile, nell’ottica di agire in maniera consapevole e contrastare I cambiamenti climatici, che sono sotto gli occhidi tutti.

Fra questi 10 impegni ricordiamo il progetto Terra, che definisce un netto taglio con i prestiti elargiti in passato, preferendo investire in aziendegreen’, ossia impegnate a contribuire concretamete contro il riscaldamento globale.

Sempre in questa direzione, ING ha specificato che entro il 2025 porterà in prossimità dello zero la quota di finanziamenti alle aziende che basano la propria produzione sull’energia del carbone. In realtà, già negli ultimi tempi ING si era detta completamente a favore della decarbonizzazione nazionale e globale, promuovendo non solo studi di settore, ma anche tagliando drasticamente la possibilità di finanziare nuovi clienti che operano con fonti di energia non rinnovabili.

Promuovendo saldamente la propria rivoluzione green, la banca olandese ha scelto di stanziare 100 milioni di euro attraverso il fondo Sustainable Investments per le scaleup, ovvero quelle startup ad alto tasso di innovazione già penetrate nel mercato, ma che puntano a svilupparsi e, di conseguenza, necessitano di ulteriori investimenti. Ad averne già beneficiato sono la Black Bear Carbon, un’azienda olandese che ricicla i vecchi pneumatici per ottenere nero di carbone; e la Milgro, una società di consulenza mirata a consigliare ed ‘educare’ i propri clienti alla sostenibilità quotidiana, prevenendo sprechi e alimentando l’economia circolare.

ING Italia sostiene in modo particolare le partnership con fondazioni e associazioni che si occupano di sostenibilitàambientale.

Più precisamente è sponsor per l’Osservatorio sulla Sharing Mobility e della Green City Conference, nonché partner della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile assieme alla quale ha collaborato alla stesura dell’importante ricerca ‘Outlook 2019 – Verso la decarbonizzazione dell’economia’.

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