giovedì, Luglio 29

Filippine vs Isis: un mese di combattimenti a Marawi

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Nelle Filippine siamo ormai al primo mese di combattimenti tra le forze governative e il gruppo Maute, vicino all’Isis, nell’isola di Marawi. Una vera e propria guerra che sembra lungi dal voler terminare in breve tempo. Ecco allora un racconto schematico di quanto è accaduto sinora.

23 maggio

Scontri a fuoco tra forze governative e militanti cominciano alle due ore del pomeriggio nella zona di Basak Malutlut, tra le forze dell’ordine di Manila alla ricerca di Isnilon Hapilon, quelle di quest’ultimo e il gruppo Maute. Questi ultimi occupano l’Ospedale Amai Pakpak e issano la bandiera dell’Isis. Poi ben 500 jihadisti attaccano la 103a Brigata dell’esercito filippino, a Camp Ranao, per poi occupare la città principale. Vengono presi come ostaggi dei civili, tra cui un sacerdote, padre Chito Suganob, e diversi parrocchiani della Cattedrale di Nostra Signora Ausiliatrice.

24 maggio

Arrivano nell’area altri uomini dell’esercito; i militari riconquistano il controllo dell’ospedale Amai Pakpak; salvati 120 civili utilizzati come scudi umani; l’esercito filippino riconquista il municipio e l’università statale di Mindanao.

25 maggio

Nuovi combattimenti al centro di Marawi, con l’Isis che afferma di aver preso il controllo della cooperativa elettrica di Lanao del Sur nel villaggio di Gadungan. L’aeronautica filippina inizia a bombardare tre villaggi vicini.  E Duterte promuove la legge marziale sull’isola.

26 maggio

Muoiono i primi soldati jihadisti: su dodici uccisi sei erano stranieri.

27 maggio

Viene evacuato il 90% della popolazione di Marawi, che è composta di oltre 200 mila persone. E arrivano notizie di esecuzioni da parte dell’Isis, che fa fuori chi non è musulmano e non accetta di convertirsi.

29 maggio

Il numero dei morti a Marawi è arrivato a 100.Le forze filippine riportano che i combattenti islamici del Bangsamoro, BIFF, provenienti da Maguindanao si sono uniti all’Isis e che Isnilon Hapilon è ancora in città. I gruppi indipendentisti, MORO e MILF si schierano invece con le forze governative.

31 maggio

Le forze governative annunciano di aver ripreso il 90% di Marawi. Controllate le vie maggiori per impedire nuovi rinforzi per i jihadisti e rifornimenti.

1 giugno 

Le autorità di Manila annunciano che altri otto militanti stranieri sono stati uccisi a Marawi, di cui cinque identificati come malesi, indonesiani, arabi sauditi, yemeniti e ceceni. Si fa una nuova stima dei combattenti: 260 militanti Maute, 100 militanti di Abu Sayyaf sotto Isnilon Hapilon e altri da organizzazioni minori; 280 militanti sarebbero fuggiti dalla città; tra i 50 e i 100 militanti sarebbero rimasti a Marawi.

2 giugno

Le autorità di Manila negano la connessione tra l’attacco al Resorts World Manila, verificatosi nelle prime ore del 2 giugno 2017 a Pasay, con quanto avviene a Marawi. Il governo aveva promesso di liberare l’isola ma la lotta continua.

3 giugno

Rodrigo Duterte e Nur Misuari, fondatore del Moro National Liberation Front, parlano di 2000 combattenti MNLF pronti ad entrare nell’esercito filippino per partecipare ai combattimenti a Marawi. Ma dopo pochi giorni la decisione viene rimandata.

4 giugno

Accordo di cessate il fuoco siglato tra il governo filippino e i combattenti dell’Isis rimasti nel centro di Marawi, mediato dal MILF. Prende i lvia l’evacuazione ma almeno 2mila persone rimangono ancora lì.

6 giugno

Viene arrestato dalla polizia di Davao Cayamora Maute, leader del gruppo Maute. Nei rastrellamenti trovati i fondi del gruppo equivalenti a 1,4 milioni di euro. Ma il giorno dopo il gruppo smentisce che quei fondi siano suoi.

9 giugno

Arrestata nella città di Masiu a Lanao del Sur la madre dei leader del gruppo Maute: Ominta Romato Maute. Intanto a Marawi vengono uccisi 13 marines filippini e 40 sono feriti.

12 giugno

Nel giorno dell’Indipendenza delle Filippine, l’Isis in Rete deride il governo, che non riesce a rispettare anche questa volta la promessa di liberare l’isola dai jihadisti.

14 giugno

L’Isis smentisce dichiarazioni del governo e afferma di controllare il 50% della città. Intanto il governo ammette che i movimenti del gruppo Maute erano stati segnalati ben prima del primo attacco.

17 giugno

Forze USA e filippine bombardano le postazioni jihadiste nell’isola. Quattro giorni dopo nuovi scontri a Cotabato. Llod Madia, Paling e Marinot. Il conflitto si allarga.

24 giugno

Arriva la notizia secondo cui l’Emiro dell’Isis nelle Filippine, Isnilon Hapilon, avrebbe lasciato Marawi. Molti terroristi, secondo l’intelligence, stanno cercando di scappare dalla zona di conflitto tramite il Lago Lanao.

(video tratto dal canale Youtube di Sky News)

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