sabato, Maggio 15

Filippine e l’acqua che verrà Per il Governo 17 milioni di filippini ancor oggi non hanno accesso ad acqua potabile pulita

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Villagers in the farming town of Calumpi

Bangkok – L’acqua è notoriamente una risorsa preziosa per la vita ma nella stagione secca diventa un elemento fondamentale inteso nella sua accezione più drammatizzata. Il che avviene nelle Filippine nel periodo che va da Marzo a Maggio. Tutto questo significa, a sua volta, esattamente questo periodo, quando le Autorità hanno ampiamente messo in guardia sui danni che derivano dal mancato o adeguato approvvigionamento idrico nell’area metropolitana di Manila in special modo, raggiungendo livelli apertamente critici.

Nelle Province, le alte temperature e la contrazione delle disponibilità idriche non colpiscono solo i contadini che hanno sempre estremo bisogno di acqua per irrigare i propri campi ma significa anche esacerbare le condizioni già di per sé orribili dei centri di evacuazione. Nell’area metropolitana di Manila agli inizi del mese in corso, il capo della sezione comunicazioni dell’azienda Manila Water, Jeric Sevilla, ha detto che la Diga Angat – la principale sorgente delle forniture idriche della metropoli- era intorno ai 190 metri, 5 metri sotto la normale curvatura di 195 metri ma ancora più in alto del livello critico dei 180 metri. Poi ha aggiunto che i fruitori dell’azienda non devono preoccuparsi più di tanto e che si trattava di situazioni alquanto contigenti e che ci si stava attivando nel merito. L’altra società concessionaria dei servizi idrici, Maynilad Water, ha preannunciato interruzioni delle forniture idriche per tre giorni circa durante la Settimana Santa in sei aree metropolitane ed in Provincie circostanti. Sarebbero stati impiegate autobotti mobili in alcune aree e sarebbe stata razionata l’acqua negli ospedali. La Presidente di National Power Corp. Gladys Cruz-Sta Rita ha affermato che l’area metropolitana di Manila avrebbe vista l’acqua proveniente da Angat ridotta non appena la stagione estiva si fosse avviata. Si tratta di circostanze tutte che hanno concorso al recente pronunciamento dal Segretario all’Ambiente Ramon Paje che ha invitato vivamente il pubblico a riflettere attentamente sui propri consumi di acqua, non tanto per proteggere il portafogli al momento di pagare la bolletta ma per l’aspetto ancor più importante della salvaguardia di una risorsa fattasi sempre più preziosa. Ha ricordato correttamente al pubblico che l’acqua non è una cosa da utilizzare solo per le necessità domestiche. In effetti, in questa stagione rovente, c’è grande necessità di acqua per le attività casalinghe ma anche per le attività industriali e quelle tipiche dell’agricoltura.

Il Board Nazionale delle Risorse Idriche ha nei fatti ridotto il volume idrico disponibile per l’irrigazione. «Dobbiamo condividere le nostre forniture con il settore agricolo per irigare le nostre zone destinate all’agricoltura e che sono particolarmente vulnerabili durante la stagione secca e con il settore dell’energia per generare elettricità la cui domanda s’innalza per le più grandi richieste di energia per azionare i condizionatori d’aria», ha aggiunto Ramon Paje.

Lo scorso 22 Marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, il Dipartimento dell’Ambiente e delle Risorse Naturali ha richiamato l’attenzione al legame esistente tra l’utilizzo dell’acqua ed i consumi d’energia. I processi della produzione dell’energia e della distribuzione di acqua per usi civili sono interconnessi e questo legame ora si pone faccia a faccia con le limitazioni ed i problemi. «La gran parte della nostra energia fa affidamento sull’acqua mentre molti filippini fanno affidamento sull’energia per l’approvvigionamento dell’acqua per uso domestico» ha chiosato Ramon Paje.

Circa 17 milioni di filippini non hanno accesso ad acqua potabile pulita, secondo stime prodotte dallo stesso Governo filippino. Il Dipartimento degli Affari Sociali ed Economici presso le Nazioni Unite UNDESA  ha messo in guardia sul fatto che al giorno d’oggi ogni Continente è colpito da scarsità d’acqua e vi è circa un miliardo e 200 milioni di abitanti che non hanno ancora acqua fresca e potabile, una situazione che deriva da svariati fattori sia di ordine ambientale sia a causa della mano dell’Uomo. Il Dipartimento degli Affari Sociali ed Economici presso le Nazioni Unite afferma che più di 500 milioni di persone si aggiungeranno presto alla cifra precedente e che dal 2025, i due terzi della popolazione mondiale avranno le proprie risorse idriche sotto condizioni di stress. Secondo un recente resoconto televisivo il continuo deterioramento delle risorse idriche può facilmente condurre a conflitti armati su quello che generalmente viene chiamato “Oro Blu”.

A causa dello stato precario del Pianeta e delle sue risorse, la conservazione dell’acqua dovrebbe già oggi essere l’obbettivo principale di ogni famiglia così come di ogni impresa, piccola o grande che essa sia. Come annotato da Paje ognuno dovrebbe riadattarsi alla riduzione ed al riutilizzo. Non si deve sprecare, bisogna usare solo ciò che serve; riutilizzare per altri scopi come ad esempio l’acqua per la lavatrice o per pulire la macchina, i pavimenti o più semplicemente come acqua sostitutiva nel water. Inoltre -aspetto certo non secondario- non si deve buttare spazzatura nell’acqua che poi può essere (e spesso lo è) utilizzata per irrigare e quando questo accade è con acqua contaminata. Si tratta di misure semplici da introdurre nella vita quotidiana e che potrebbero essere utili per accedere a risorse idriche in tempi molto più lunghi di quelli prevedibili secondo le modalità odierne di accesso e soprattutto di utilizzo. Un altro aspetto importante e da mantenere sempre sotto controllo è quello della manutenzione delle condotte, poiché le condutture che perdono e quindi disperdono senza scopi utili l’acqua di fatto disperdono una risorsa che si va facendo via via sempre più importante e da amministrare bene, con grande oculatezza. Il problema è molto sentito in buona parte d’Asia, le Filippine sono una cartina al tornasole dello stato delle riguardante la gestione delle condutture, una questione che travalica i confini o lo stato di sviluppo di ogni singola Nazione.

 

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