lunedì, Ottobre 18

Filippine: attentati sventati Terroristi del Rajah Solaiman Movement, Polizia sempre alla caccia di potenziali membri ISIS

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Bangkok – L’Ambasciata degli Stati Uniti a Manila, nella giornata di Martedì scorso ha allertato tutti gli americani che in questo momento sono in territorio filippino dopo l’arresto effettuato dalla polizia locale di tre uomini che si ritiene siano collegati ad un progettato attentato sul punto di essere attuato nel tessuto metropolitano.

L’Ambasciata ha emesso un comunicato nel quale si mette in guardia i propri connazionali, intitolato «Messaggio di Sicurezza per i Cittadini Americani» nel proprio sito web ufficiale. In esso si citano i report effettuati dai media locali dove si menziona l’arresto dei tre uomini effettuato a Quezon City «noti alle Forze dell’Ordine per avere legami in corso con organizzazioni terroristiche». Nel testo dell’Ambasciata, tra altre cose si scrive: «L’Ambasciata intende ricordare ai cittadini americani di rimanere vigilanti e di mantenere un livello appropriato di sicurezza personale in tutte le circostanze, facendo appello al comunicare personalmente i propri spostamenti, tenendo conto di personali piani di sicurezza; restare attenti sulle proprie vicinanze e su chi vi circonda, compresi gli eventi locali e sul monitorare le nuove fonti locali per ogni tipo di aggiornamento».

L’Ambasciata ha anche chiesto vivamente ai propri cittadini di non toccare in alcun modo oggetti di natura sconosciuta o sospetta che dovessero rinvenire lungo i propri percorsi ed ha anche chiesto loro in modo pressante di comunicare «qualsiasi aspetto sospetto ad un ufficiale in grado appropriato, come ufficiali di polizia o componenti delle varie security degli edifici dove sono ospitati» e di abbandonare il più in fretta possibile la potenziale area sospetta. «Nel caso in vi trovaste nelle vicinanze quando si evidenzi una minaccia alla sicurezza, lasciate l’area immediatamente», ha ripetuto l’Ambasciata nel suo testo. Ovviamente si chiede anche di testimoniare e riferire gli eventi o le situazioni man mano che esse si sviluppino all’Ufficio di Sicurezza Regionale al numero 301-2000.

La Polizia il 5 ottobre scorso ha arrestato tre uomini ritenuti membri dell’organizzazione terroristica Rajah Solaiman Movement RSM, la cui sede principale dove pianificava le proprie azioni era in verità nel mirino delle Forze di Polizia delle Filippine già da diversi mesi. Uno degli arrestati era formalmente accusato di essere uno degli autori dell’attentato all’Awang Airport nella Provincia di Maguindanao nel 2003. E’ stato identificato come Ricardo Averas, alias Abdul Karim Ayeras, 41 anni, originario di Mandaluyong City.

Gli arresti sono avvenuti ad un checkpoint messo su dalla Polizia a seguito di informazioni secondo le quali gli uomini stavano per far esplodere delle bombe nell’area metropolitana di Manila. In un report sugli accadimenti, la Stazione 2 del Distretto di Polizia di Quezon City afferma che è stato chiesto sostegno nello strutturare il checkpoint che ha immediatamente coinvolto nelle operazioni oltre alla Polizia anche gli alti comandi militari.

Il Comandante d’area Masambong, Pedro Sanchez, ha affermato di aver saputo che i militari stavano conducendo operazioni di sorveglianza nella sua area individuando «personalità con dubbie attivitàSi stanno identificando sospetti ritenuti collegati con tentativi di far esplodere ordigni nell’area metropolitana di Manila ed oggi occupano una sede operativa nell’area Masambong». «Sembra che i sospetti abbiano avuto diverse sedi a Manila, sino a quando ci è stato richiesto di intensificare la nostra presenza al checkpoint “Oplan Sita” lungo Roosvelt Avenue», ha aggiunto Sanchez.

Tutto è nato da un motociclista fermato perché conduceva la sua moto senza casco, ha riferito Sanchez. Il centauro, Ricky Macapagal alias”Abdurahim”, 28 anni, non aveva nemmeno la patente. Questo ha insospettito la Polizia che ha così chiesto l’identità agli altri due motociclisti Averas e Andrescio Valdez, di 23 anni. Averas e Valdez avevano carte di identità con foto e nomi differenti. Averas aveva anche un ID postale sotto il nome di Ely Mariano Faiso. Valdez aveva numerose carte di identità e documenti con la sua foto ma coi nomi di Sabri A. Sibdayen, Michael Anderson Sarcia e Najjb Habalo. La Polizia ha così rintracciato una bomba a mano in una borsa nera nelle mani di Ayeras. La Polizia ha arrestato i tre e li ha accusati di falsificazione di documenti pubblici e privati, guida di moto senza casco, guida senza patente e travisamento di nomi e identità.

Rilasciato dalla carcerazione temporanea, Ayeras è stato poi monitorato e si è verificato abbia cominciato a vivere a Quezon City, insieme con Valdez e Macapagal. Ayeras è stato anche identificato come membro del Rajah Solaiman Movement, collegato ad un fallito attentato nell’ambito di una operazione denominate “Big Bang”. I suoi obbiettivi erano edifici nell’area di Manila Metropolitana frequentati da stranieri, in special modo americani. Ecco il perché del documento ufficiale dell’Ambasciata confermato dal Portavoce della Polizia Nazionale delle Filippine,Wilben Mayor,  dove si richiede soprattutto di mantenere l’allerta ad alto livello di attenzione e di restare calmi, vigilanti ed allertati. Ha poi aggiunto anche che non potendo escludere che possano verificarsi situazioni derivanti da atti terroristici, si è preferito mantenere un profilo basso per evitare atti di isteria e paura, da cui la diligenza e la prudenza nel rilasciare comunicati ed informare l’utenza televisiva e l’uditorio nazionale o internazionale. Wilben Mayor ha confermato che la Polizia nazionale delle Filippine sta ancora mandando avanti ricerche e indagini finalizzate a definire con maggiore completezza il rischio di presenza di bombe o ordigni nell’area metropolitana di Manila.

Martedì scorso, le scolaresche hanno dovuto interrompere le proprie lezioni al Miriam College lungo la Katipunan Avenue in Quezon City, dopo che il presidente del Consiglio Scolastico ha ricevuto un sms nel quale si minacciava una esplosione con bombe nel corso delle quali molte persone avrebbero perso la vita. La Polizia ha praticamente setacciato l’intero plesso scolastico per due ore senza trovare esplosivi.

L’Ambasciatore USA, Philip Goldberg, ha affermato di recente che gli Stati Uniti e le Filippine stavano monitorando il potenziale reclutamento di cittadini filippini nelle file dei miliziani dell’ISIS, specialmente a Mindanao. Il Presidente USA ha dichiarato guerra allo Stato Islamico e sta guidando l’alleanza internazionale contro i gruppi ritenuti responsabili delle decapitazioni di due americani ed un operatore di servizi di sostegno alla popolazione locale inglese in tempi recenti.

 

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