martedì, Ottobre 19

Filippine a sviluppo medio Il Paese asiatico 117° nel mondo riguardo ad Indice di Sviluppo Umano

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Bangkok – Le Filippine sono salite di un livello nell’Indice delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Umano HDI 2014  ma permangono ancora ad un livello di “sviluppo umano medio” che comprende anche Nazioni attualmente martoriate come Siria, Iraq ed il Medio Oriente.

Le Filippine sono nella posizione 117 nel documento ufficiale con un Indice di Sviluppo Umano di 0.66 (0.900 è considerato alto mentre 0.300 è considerato basso) un punto sopra il 118 del Documento ONU datato 2013.

Il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite UNDP descrive l’Indice per lo Sviluppo Umano come un «indice composito che misura il raggiungimento medio di tre dimensioni basiche dello sviluppo umano –una vita in salute e lunga, il sapere e un decente standard di vita».

La Norvegia rimane nel novero dei Paesi alla guida dell’Indice ONU con un Indice HDI di 0.944 seguito dall’Australia con 0.933, la Svizzera con 0.917, l’Olanda con 0.915 e gli Stati Uniti con 0.914.

Tra i Paesi Membri dell’Associazione delle Nazioni del Sud Est Asia ASEAN, solo Singapore appare nel novero dei primi 10 Paesi, al numero 9 per la precisione, con un Indice HDI di 0.901.

Il Brunei è alla posizione numero 30 ed è la seconda Nazione ASEAN tra coloro che detengono un Indice HDI “molto alto”. Il Brunei ha un Indice HDI di 0.852.

La Malaysia raggiunge la posizione numero 62 e la Thailandia si colloca alla posizione numero 89, sono entrambe definite con un Indice HDI “alto” con 0.773 e 0.772 rispettivamente.

Avendo l’Indonesia un Indice HDI di 0.684 si colloca alla posizione 108 ed è inserita nel Gruppo delle Nazioni con “sviluppo umano medio”.

Le Filippine, con un Indice HDI di 0.66 è alla posizione 117, si collocano dalle parti dell’Egitto che si piazza alla posizione 110 con un Indice HDI di 0.682, il livello conseguito quando vi era ancora lo stallo politico del 2013 ed il colpo di stato contro il Presidente Mohammed Morsi.

La Siria (118ma) e l’Iraq (120mo) sono le Nazioni attualmente in lotta contro conflitti interni molto violenti e con un controllo governativo debole. Sono con Indici più bassi di quello delle Filippine, avendo la Siria un Indice HDI di 0.658 e l’Iraq l’Indice HDI di 0.642.

Sotto le Filippine si collocano anche il Vietnam alla 121° posizione con un Indice HDI di 0.638, la Cambogia alla posizione 136 con un Indice HDI di 0.584, il Laos con la posizione 139 con un Indice HDI di 0.569 ed il Myanmar alla 150° posizione con un Indice HDI di 0.524.

La media dell’Indice HDI nell’Asia dell’Est e del Pacifico è di 0.702 mentre in Asia del Sud è 0.588. La media globale cioè mondiale e che deriva dalla somma di tutte le Nazioni dell’Indice HDI è 0.702.

A completamento della lettura della classifica finale risultante dalla suddivisione attuata dall’ONU attraverso l’applicazione dell’Indice HDI, si può dire che l’Italia si colloca alla posizione numero 26 , sotto la Finlandia (24) e la Slovenia (25) e sopra la Spagna (27) e la Repubblica Ceka (28). La Gran Bretagna è 14°, il Giappone è 17°, Hong Kong è alla 15° posizione, Israele è alla 19° posizione e precede la Francia alla 20° posizione, come era facile immaginare la Germania è sesta, sotto di una posizione rispetto agli Stati Uniti e di una posizione sopra la Nuova Zelanda.

 

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