mercoledì, Giugno 23

Fenomenologia di Gianroberto Casaleggio field_506ffbaa4a8d4

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Casaleggio è autore di numerose teorie, alcune bizzarre, altre ardite ma profetiche. Come il fatto che per il 2014 sarebbero sostanzialmente ‘defunti’ i quotidiani cartacei. Scaldalo, irrisione, poi i fatti gli hanno dato e stanno dando sostanzialmente ragione, visto che questi vivono ormai, e specie in Italia, di una emivita sempre più precaria e destinata a sostanziale esaurimento (salvo alcuni appassionati e feticisti, che magari useranno tutti i media elettronici, ma avranno comunque, il piacere di avere in mano ogni tanto un buon vecchio quotidiano di carta. Quorum nos).

Casaleggio, con il suo non facile ‘prendersi’ con il non facile Beppe Grillo (voluta iterazione, non erronea ripetizione), è riuscito a dare impianto teorico e strumento pratico ad un pensiero ‘lungo’ come quello dell’attore genovese che da anni, ed in modi diversi, e con diversi, tenaci, tentativi, lavorava con passione politica per cercare di influire sulla realtà del nostro ‘sfortunato’, assurdo Paese. E’ grazie a lui, sostanzialmente, che Beppe Grillo è divenuto Beppe Grillo, che un embrione di lungo corso di forza politica è divenuto lo strutturato Movimento Cinque Stelle. E’ grazie a lui, non solo ma comunque molto, che un gruppo di ragazzi senza potere ha conquistato a mani nude (e vuote di denaro) la maggioranza relativa alla Camera dei Deputati alle Elezioni del 2013. E’ grazie a lui, non solo ma molto, se l’Italia ha un po’ più, forse molto più, di democrazia. Anche se purtroppo pagata a volte, e ripetutamente, con un meno di democrazia interna al Movimento ed alle sue espressioni elettorali. Che è cosa di non poco conto, anzi di moltissimo conto, visto che da nonviolenti riteniamo che il fine non giustifichi i mezzi, ma i mezzi prefigurino il fine. Ma anche questo è un altro, lungo discorso. Che pure va affrontato dettagliatamente a tempo e luogo.

Certamente né lui né Grillo si sono arricchiti in questa ‘impresa’ politica (Grillo, anzi, ha notevolissimamente ridotto i propri introiti, e da buon ligure è enorme sacrificio). Il cappellino che Casaleggio porta a protezione delle conseguenze dell’edema cerebrale dell’8 Aprile 2014, felicemente superato, copre una rara testa pensante. Eccentrica, magari, ma ragionare al di fuori del ‘cerchio’ predeterminato è gran, rara, qualità. Ed il fatto che sia oggetto di ironie sciocchine da parte di chi non ha né cappellino, né niente sotto

Si ringrazia Wikipedia per alcune informazioni utilizzate. Si ringrazia Gianroberto Casaleggio per quanto ha dato e sta dando alla democrazia italiana. E non solo.

 

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