domenica, Settembre 19

Felipe VI guarda alla Catalogna, ma anche ben oltre Il re di Spagna parla alla Nazione accusando il Governo catalano di aver violato la Costituzione e ignorando l’effetto Catalogna

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«E’ responsabilità dei legittimi poteri dello Stato assicurare l’ordine costituzionale e il normale funzionamento delle istituzioni», ha affermato Felipe, difendendo indirettamente la linea adottata dal Governo e non parlando delle violenze della Polizia per impedire alla gente di votare. Rajoy aveva promesso che non si sarebbe tenuto il referendum e il suo Governo ha fatto in modo che quel che Puigdemont ha sostenuto all’opinione pubblica internazionale e ai suoi cittadini essere un referendum, e perfino legittimo, legale, in realtà fosse incontrovertibilmente troppo incoerente e caotico per essere legittimo. Felipe nel suo intervento ha suggellato questo. Contestualmente, però, gli eccessi del 1° ottobre hanno per un verso inasprito ancora di più il rapporto tra la Catalogna e Madrid, dall’altra intaccato la credibilità democratica, l’immagine della Spagna a livello internazionale. Di questo Felipe ha dimostrato di non curarsi, ha provato farlo passare in secondo piano se non proprio cancellarlo con un intervento i cui toni, autorevoli e duri, potrebbero aver intaccato l’immagine della Corona nel popolo catalano e su quel pezzo di società spagnola vicina alle istanze catalane. Felipe, altresì, ha ignorato l’effetto Catalogna, il rilancio degli altri separatismi che covano nella società spagnola, che è la ancora più grave grande sfida che le autorità centrali spagnole si trovano ad affrontare e che la Catalogna ha fatto riesplodere. I separatisti baschi puntano ad un referendum ‘concordato’.

«Nel futuro che vogliamo per la Spagna ci sarà anche la Catalogna», ha dichiarato il re di Spagna Felipe concludendo il discorso. «Nella Spagna costituzionale e democratica c’è uno spazio in cui tutti i cittadini possono confrontarsi», ha aggiunto Felipe. «Viviamo in uno Stato democratico che offre percorsi costituzionali perché chiunque possa difendere le proprie idee nel rispetto della legge. Senza senza questo rispetto, non si può convivere in pace e in libertà né in Catalogna, né nel resto della Spagna», ha aggiunto re Felipe, tentando di mandare un messaggio sì alla nuora ma perché anche la suocera intenda.

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