mercoledì, Maggio 12

Fedra, il filo di Arianna tra le regioni e l’Europa

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Bruxelles Fedra: l’acronimo sta per Federation of Regional Actors. Si tratta di una iniziativa paneuropea, che diviene operativa proprio in questo mese di settembre, per aiutare imprese e enti locali e regionali ma anche istituti universitari e camere di commercio a creare sinergie con l’Europa e tra di loro.

Fedra permette di aprire le porte a 20.000 imprenditori chiave in 300 regioni europee promuovendo il lavoro degli uffici ed enti regionali attraverso un continuo contatto con il territorio, e di identificare eventuali lacune e colmarle e stimolare iniziative di crescita.

La Federazione opera da Bruxelles attraverso operatori regionali installati sul territorio, enti locali o università, piccole o medie imprese che desiderino uscire dall’ambito locale per legarsi ad altre realtà analoghe in altre regioni o in altri Paesi grazie anche all’intermediazione di giovani volontari (sono gli YRA, Young Regional Ambassadors) in grado di aiutare le realtà locali a conoscere i progetti europei e a creare reti di contatti.

Tutti i settori di attività possono entrare a far parte di Fedra anche se sei di essi sono stati selezionati per la loro capacità di contribuire alla crescita sostenibile: commercio elettronico, energia rinnovabile, sanità e benessere, trasporti e mobilità, turismo e tempo libero, alimentazione e agricoltura.

Nell’ambito di Fedra opera una rete di ‘esperti regionali’, professionisti con lunga esperienza provenienti dal settore del privato o del pubblico e da quello accademico.

 

Al Segretario Generale di Fedra, Pascal Goergen, già Segretario Generale di AER, l’Assemblea delle Regioni Europee (Assembly of European Regions, legata al Consiglio d’Europa), abbiamo chiesto di spiegarci il funzionamento della neonata struttura.

 

Come è nata Fedra e perchè?

C’era un gap da riempire a livello regionale tra gli attori locali e regionali e l’Europa. Ci sono 6 miloni di PMI in Europa che hanno ben altro da fare che andarsi a leggere tutte le informazioni relative ai bandi europei o alle ipotesi di gemellaggi o sinergie, spesso con un linguaggio difficile da comprendere. Quindi Fedra cercherà di aiutarli, attraverso la comunità locale, a creare questi contatti e si potrà, così, riuscire a fare comunicazione mirata per loro e in modo comprensibile, immediato. Il punto interessante qui è che sarà in tal modo possibile avere partner in tutti i Paesi europei. Noi possiamo aiutare con la nostra esperienza sia a presentare progetti comunitari di lavoro con le regioni europee sia a trovare partner. Altro aspetto è che, grazie alla mia esperienza precedente con le regioni europee, ho potuto evitare tutti gli aspetti negativi mettendo in valore solo quelli positivi. Quello che cerchiamo di fare è evitare le barriere istituzionali e politiche, amministrative e linguistiche dato che il linguaggio usato nella Commissione europea non è quello che viene normalmente usato sul in una comunità locale. Per non parlare delle barriere politiche o istituzionali. Infine, abbiamo anche la possibilità di mettere le PMI di una regione, diciamo, polacca in contatto con quelle di una regione spagnola o con una istituzione finanziaria dei Paesi Bassi.

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