giovedì, Luglio 29

Federico Moccia fa il ‘Papasurfing’ Uno ‘sport’ che può dare una mano quando il lavoro langue e la depressione incombe. Allora ecco che il Santo Padre diventa ispiratore e indica la via…di uscita

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Federico Moccia ascolta il Papa che parla male dei cellulari e si lancia tosto e ratto in uno sport molto noto in Italia che si chiama ‘Papasurfing’ (il copyright è mio) che consiste nell’ascoltare con metodica attenzione gli Angelus e le dichiarazioni dei pontefici e poi  riprenderle dicendo che si è d’accordo o ‘l’ho detto anche io’. Naturalmente questo tipo di sportivo non è un uomo comune, ma deve avere già una certa visibilità mediatica se no non se lo fila nessuno.

Il Papasurfing può dare una mano nei momenti di stanza o fiacca di vento, quando magari i produttori non ti chiamano più, il lavoro langue e la depressione incombe. Allora ecco che il Santo Padre diventa ispiratore e indica la via…di uscita.

Questo il ragionamento che si deve essere fatto Moccia, scrittore rosa e di temi sdolcinati che piacciono tanto, ovviamente, agli adolescenti.

Così ieri ha dichiarato che il Papa ha ragione, il cellulare ci isola e quindi occorre spegnerlo e/o prenderne le dovute distanze. Non poteva mancare l’acuta riflessione sui telefonini a tavola che separano, dividono. Poi la battuta, anch’essa di moda, contro i Social, che poi però tutti usano.

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Sull'autore

Giornalista professionista e scrittore. Laureato in Fisica. E’ stato anche deputato della Repubblica.

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