sabato, Settembre 18

'Fairphone': uno smartphone più responsabile field_506ffbaa4a8d4

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Alzare il sipario sul lavoro che sta dietro ad uno smartphone? Wall Street Journal lo ha fatto, con questo video, denunciando la provenienza della manodopera e dei materiali, da Paesi sottosviluppati o zone di conflitto. Ed è proprio nel tentativo di produrre uno smartphone in condizioni di equità, dando un valore importante al lavoro e ai materiali che compongono uno smartphone, che nasce lo ‘smartphone etico‘.

L’idea e la realizzazione dello smartphone etico nasce da una campagna di crowdfunding, col nome specifico di Fairphone, prodotto dalla fondazione omonima, nata nei Paesi Bassi nel 2011, la cui promessa è essenzialmente una: essere migliore di tutti gli altri smartphone in circolazione, usando solo materiali non provenienti da zone di conflitto e manodopera in fabbriche dove i diritti dei lavoratori e le norme ambientali non sono opzioni sconvenienti da scartare, ma realtà imprescindibili, solide e concrete. Insomma, parliamo di uno smartphone prodotto esclusivamente in condizioni di equità.

Il prodotto non ha nulla da invidiare alle altre tecnologia: ricarica veloce tramite micro-USBdue slot SIM in modo tale che gli utenti possano usare in un solo smartphone due schede, una memoria da 16 GB e 1 GB di ram, fotocamera esterna da 8 megapixel, batteria sostituibile e tanto altro ancora.

L’impatto positivo del ‘Fairphone’ ha sconvolto la catena di progettazione e di produzione degli smartphone, stimolando un’espansione del mercato dei prodotti che valorizzano prima di tutto i principi etici. Così sta cambiando il mercato degli smartphone, anche se la strada è ancora lunga.

(Video tratto dal canale Youtube: Wall Street Journal)

 

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