sabato, Maggio 8

Fabrizio De Andrè: il cantautore poeta

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Un momento buio della sua intensa vita è stato il rapimento subito da parte dell’Anonima Sarda insieme alla moglie Dori Ghezzi. Nell’amata isola dei quattro mori, la coppia resterà prigioniera per quattro mesi e poi rilasciata dietro pagamento di un cospicuo riscatto e, tanto per capire la cifra del personaggio, durante il processo, Faber avrà parole di comprensione nei confronti dei suoi carcerieri. Il riscatto fu pagato dal padre, quel padre che non aveva approvato la scelta di Faber di avviarsi alla carriera musicale, carriera che lo portò a diventare il maggior esponente della cosiddetta Scuola Genovese.

La seconda parte della vita di De Andrè lo ha visto dedicarsi molto alla musica etnica, omaggiando la sua Genova con molte canzoni dialettali tra le quali spicca ‘Creuza de Ma‘ ma anche l’amata Sardegna con ‘Zirichiltaggia‘ e Napoli con la strepitosa ‘Don Raffaè‘.
Da ricordare la memorabile tournèe con la Premiata Forneria Marconi, simboleggiata da un altro classico, ‘Il Pescatore‘; da notare che De Andrè non amava esibirsi in pubblico, era un uomo introverso e poco incline ai clamori delle folle, in parte superava questo ostacolo con l’alcool del quale aveva dipendenza ma per il quale non trascese quasi mai.

Alla precoce morte per tumore sopraggiunta a 58 anni, il mondo musicale italiano, ma anche quello civile, gli tributarono ampi onori e tributi e fu tutto un fiorire di iniziative, rassegne, vie e piazzette a lui dedicate. Uno dei tanti riconoscimenti giunse da una sua fan illustre, Patti Smith e non si contano i suoi colleghi di casa nostra che hanno ripreso le sue indimenticabili canzoni.

Fabrizio De Andrè è stato uno di quegli artisti che hanno avuto il pregio e la capacità di mettere d’accordo un po’ tutti, aldilà degli steccati sociali. Solo negli anni della contestazione giovanile venne messo alla sbarra per le sue origine borghesi e perché, allora, i suoi testi di sottile denuncia e di originale impegno non erano considerati netti e radicali. In uno dei suoi tanti capolavori, è racchiusa la parte sentimentale di questo grande poeta-cantautore, ‘Amore che vieni Amore che vai‘: «Quei giorni perduti a rincorrere il vento, a chiederci un bacio e volerne altri cento. Un giorno qualunque li ricorderai, amore che vieni amore che vai. Un giorno qualunque li ricorderai, amore che fuggi da me tornerai…».

 

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