sabato, Settembre 18

EXPO in ritardo

0

Quando mancano 23 giorni all’Expo meneghino, ‘ritardi’ e ‘corsa contro il tempo’ sono infatti espressioni che ben descrivono lo stato in cui versa l’area cantieristica aperta a due passi dalla stazione ferroviaria di Rho Fiera Milano. Fulcro di un’operosità frenetica, che continua giorno e notte, che riguarda tanto il sito dove effettivamente avrà luogo l’Esposizione Universale quanto le strade che lo circondano, già prima dell’Expo centri nevralgici del traffico lombardo.

Nonostante tutto – compreso il fumo dell’ottimismo renziano sull’evento, venduto in questi mesi a chili -, l’affanno che gravita attorno all’imminente apertura dell’Esposizione Universale milanese è evidente. A confermarlo, seppur indirettamente, sono gli organizzatori stessi, che tramite il portale expo2015.org hanno annunciato il 2 aprile che, un giorno prima, la Repubblica Ceca aveva definitivamente completato, inaugurato e consegnato il suo Padiglione.

Una buona notizia, certo. O almeno lo è fino a quando non ne vengono messi più a fuoco i contorni: la Repubblica Ceca è infatti, scrive nero su bianco l’ufficio stampa Expo, “il primo tra i Paesi partecipanti” a chiudere ai lavori la propria area espositiva. Il primo, su 145 Stati che avranno una loro rappresentanza all’Esposizione Universale. Un distacco tra “fatto” e “ancora da fare” impressionante, enorme e spaventoso, soprattutto se confrontato con la tempistica a disposizione, ora dopo ora sempre più stretta.

E’ altrettanto vero, del resto, che la data del primo maggio non è un vincolo insormontabile. Come scriveva Linkiesta alla fine di marzo citando l’ufficio stampa di Expo, “il BIE (Bureau International des Expositions, ndr.), l’ente organizzatore dell’evento, non obbliga tutti i Paesi ad aver terminato i lavori entro la data di inaugurazione”. E, inoltre, “la storia delle esposizioni universali dice che qualche Paese non ce la fa all’inizio. Speriamo che possano finire, abbiamo contattato i vari Paesi e sono tutti confidenti di riuscire ad ultimare i lavori in tempo”.

Fiducia che tuttavia non sembra tener conto dei numeri, ben più implacabili di qualche bella parola di speranza. Come già riportato infatti il 6 marzo sulle pagine di IBTimes Italia citando “Excelsior, il gran ballo dell’Expo” di Gianni Barbacetto e Marco Marconi, “le opere completate (in vista dell’Esposizione Universale, ndr.) sono solo il 18 %. L’8 % dei lavori è fermo, sospeso o ancora in fase di verifica amministrativa. I lavori in corso sono il 74 %, quasi i tre quarti del totale previsto. Di questi, alcuni hanno un ritardo recuperabile, a patto di moltiplicare gli sforzi e gli investimenti; altri hanno un ritardo che sembra incolmabile”.

(tratto dal sito di ‘SKY TG 24‘)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->