domenica, Agosto 1

Everest: parte superiore del mondo? field_506ffb1d3dbe2

0

Le Torri del Monte Everest dalla Terra sono un richiamo per gli amanti del brivido, ma sono piene di pericoli, come valanghe, stanchezza, mal di montagna e profondi crepacci in agguato.

Alcuni alpinisti pionieristici hanno trascorso decenni prima di acquisire conoscenze sui percorsi di sviluppo e attrezzature per arrivare alla cima del mondo. Quali sono le gesta di resistenza umana e l’ingegno che ci hanno permesso di conquistare l’Everest?

Nei giorni dell’Impero servizi civili britannici, soldati e commercianti hanno steso mappe accurate del subcontinente indiano. Durante la loro indagine hanno scoperto che Peak XV, al confine tra Nepal e Tibet, è la montagna più alta del mondo. L’uomo incaricato della missione, Andrew Waugh, decise di chiamarla in onore del suo predecessore, George Everest. Tuttavia per il popolo tibetano che vive nella sua ombra, è Chomolungma – Dea Madre della Terra. I tibetani non avevano interesse a scalare l’Everest fino all’arrivo degli alpinisti europei, che avevano affinato le loro abilità nelle Alpi, in cerca di nuove sfide. Uno di quelli interessati a scalare l’Everest era un ufficiale dell’esercito britannico, John Noel. Sia Nepal e Tibet rifiutato l’ingresso per accedere alla montagna ma ha ignorato il divieto ed è giunto in Tibet, vestito da pellegrino buddista.

(tratto dalla sezione video ‘BBC News: il profilo del Tibet’) 

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->