mercoledì, Aprile 14

Evariste Ndayishimiye, il più stupido Presidente del Burundi? ”Le carenze culturali e intellettuali e la stupidità di Ndayishimiye gli impediscono di sfruttare i poteri che la nuova Costituzione gli offre. È circondato da cattivi consiglieri estremamente avidi”

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La scorsa settimana è iniziato il censimento etnico di tutti i dipendenti pubblici che devono dichiarare la loro appartenenza agli Hutu o ai Tutsi. Questo censimento e’ il preambolo per un censimento sull’intera popolazione con l’obiettivo di identificare le due etnie e riportare l’appartenenza etnica sulla carta di identità, sulla patente, passaporto, carta elettorale. Il censimento etnico fu tentato anche da dittatore Pierre Nkurunziza nel 2018 e abbandonato essendo stato boicottato dalla popolazione. Riprendere questa assurda iniziativa ha aumentato le condanne della ComunitàInternazionale, l’isolamento e, soprattutto rafforzato la convinzione all’interno della Unione Europea che la nuova dirigenza del partito al potere CNDD-FDD è ancora più pericolosa del defunto dittatore che si considerava il prescelto di Dio, con il suo spirito guida di un ragazzino tutsi da lui ucciso personalmente durante gli anni della guerra civile.

Evariste Ndayishimiye è divenuto Presidente grazie ad una imposizione della sua candidatura da parte di una ristretta cerchia di Generali contro la volontà del dittatore Pierre Nkurunziza. Per tutelarsi quest’ultimo aveva inventato la figura della ‘Guida Suprema del Patriottismo’, dotandola di poteri di veto sulle decisioni del Parlamento e del Presidente. Misteriosamente morto il leader del regime genocidario, Evariste (alias General Neva) ha condotto i suoi primi quattro mesi del mandato dimostrando di essere culturalmente, intelettualmente e politicamente incapace di ricoprire la figura di Capo di Stato.

La debolezza di leadership del General Neva ha aperto le porte per le ambizioni del Maresciallo Generale Alain-Guillaume Bunyoni, il numero due del regime. Scampato per un soffio ad un tentativo di avvelenamento (molto probabilmente architettato da Evariste) Bunyoni è stato in grado di raggruppare attorno a le aspettative e gli interessi della gang mafiosa che si è creata all’interno del partito razziale hutu CNDD-FDD al potere dal 2005.

Una gang mafiosa dove tutti i suoi membri si sono arricchiti sulle spalle dei cittadini. I leader massimi di questa gang, Bunyoni, Ndakugarika, Kazungu, Rurimirije, Suguru sono diventati ricchi a dismisura mentre il Paese è tecnicamente fallito. Una vera e propria mafia che uccide, ruba, violenta e organizza rapine finanziarie e riciclaggio di denaro proveniente dalla criminalità organizzata europea con la collaborazione di alcuni complici occidentali, tra cui spicca la figura di un noto imprenditore italiano a causa del suo sostegno pubblico al regime, alle milizie paramilitari Imbonerakure e ai terroristi ruandesi FDLR. È questa gang mafiosa e non Evariste che controlla tutti i poteri politici, economici, militari e finanziari.

Questa gang mafiosa in una certa misura veniva contenuta dal dittatore Nkurunziza. Il suo successore è risultato troppo debole per fare altrettanto. In Burundi alla data attuale abbiamo una situazione da fine regime con una guerriglia sempre più forte e determinata. Un Presidente semianalfabeta incapace di ricoprire il ruolo. Una gang mafiosa che spadroneggia cercando di raschiare il fondo del barile e spingere il regime su derive ancora più autoritarie e folli di quelle indicate da Nkurunziza. Un Maresciallo Generale che ha l’obiettivo di sostituire il Generale Neva alla Presidenza.

Rivelazioni all’interno del regime ci aiutano a comprendere il profilo psicologico del nuovo dittatore del Burundi e tutte le sue mancanze e debolezze che gli impediscono di governare realmente. “Evariste Ndayishimiye ha ricoperto ruoli marginali durante la guerra civile (1993 – 2004) quindi non può sfruttare la stima all’interno del ex movimento terroristico CNDD-FDD trasformatosi in partito e giunto al potere nel 2005 a causa di fatali errori di valutazione geo strategica compiuti dagli Stati Uniti, Francia, Nelson Mandela e la Comunità di Sant’Egidio. Evariste è semi analfabeta. Quando ha ricoperto la carica di Segretario Generale del partito si è dimostrato deficitario delle capacità intellettuali minime per gestire una carica politica. All’interno del CNDD-FDD viene considerato uno stupido, un idiota che fa comodo a Bunyoni e ai suo compari. La First Lady viene considerata ancora più stupida del marito”.  Queste sono le secche dichiarazioni di un ex membro del CNDD-FDD in esilio che ha ancora ottimi contatti all’interno del regime.

“Le carenze culturali e intellettuali e la stupidità di Ndayishimiye gli impediscono di sfruttare i poteri che la nuova Costituzione gli offre. È circondato da cattivi consiglieri estremamente avidi. Non riesce nemmeno a capire che in politica non ci sono amici.. Dopo tre mesi, lo stesso Ndayishimiye ha affermato in privato di essere già stanco di ricoprire il ruolo di Presidente. Bunyoni e la gang di mafiosi, che bramano la presidenza, sono più intelligenti e strategici del Generale Neva. Questa gang si è dimostrata avversa alla strategia suggerita da Francia e Comunità di Sant’Egidio di attuare aperture democratiche di facciatae di concludere una pace con il Rwanda al fine di ottenere la fine dell’embargo economico UE e USA che ha letteralmente portato il Burundi alla bancarotta. Bunyoni & C. hanno abilmente indirizzato le scelte del Presidente Ndayishimiye verso una radicalizzazione e un estremismo razziale tra i più sconcertanti e preoccupanti. In questi quattro mesi di Presidenza le violazioni dei diritti umani sono raddoppiate, cosi come le esecuzioni extra giudiziarie ora orientate verso i militanti del partito di opposizione Congresso Nazionale per la Libertà CNL e la minoranza tutsi. Invece di aprire un dialogo con il Rwanda, Bunyoni & C. hanno fatto in modo che le relazioni tra i due Paesi gemelli peggiorassero rispetto a quelle esistenti durante l’epoca Nkurunziza. Tutte le decisioni politiche estreme che hanno maggiormente isolato il Burundi sono opera di Bunyoni. Tra esse il diniego per cittadini burundesi aventi doppia nazionalità di lasciare il Burundi assieme ai loro cari durante il periodo più acuto della pandemia Codiv19 e il recente rifiuto all’ultimo minuto della Brussels Airlines di atterrare all’aeroporto internazionale di Bujumbura. La campagna contro i ‘coloni europei’, l’inasprimento dei messaggi di odio razziale, le violenze sulla popolazione, le provocazioni al Rwanda, le folli richieste di risarcimenti per danni subiti durante il colonialismo rivolte a Belgio e Germania, fanno parte di una strategia di indebolimento del presidente Ndayishimiye che prevede una rottura progressiva con l’Unione Europea e gli Stati Uniti. Lo scorso mese sono state chiuse le Ambasciate burundesi nelle principali capitali europee.” Ci spiega la nostra fonte.

Il Generale Neva sta cercando di gestire il paese senza averne le capacità e con forti divisioni interne. Bunyoni & C. stanno disintegrando la credibilità di Evariste mettendo in seria discussione la sua capacità di gestire il Burundi.

A livello diplomatico Ndayishimiye è rimastro intrappolato in un orientamento suicida contro l’Occidente. I discorsi al vetriolo contro gli occidentali accusati anche di supportare i gay che sarebbero l’origine della pandemia da Covid19, sono stati scritti da esperti sotto il controllo di Bunyoni. Questo era evidente già nel discorso pronunciato all’inaugurazione. I passaggi che insultavano i bianchi di commettere incesto, dormire con gli animali e di privilegiare l’omosessualità, scritti appositamente per impedire qualsiasi apertura di un dialogo con la U.E., sono stati pronunciati da Ndayishimiyesenza capire le conseguenze. Si mormora che il Generale Neva è rimasto stupido e incredulo dinnanzi alla chiusura adottata dalla Unione Europea e al mantenimento delle sanzioni economiche. Era convito che bastasse la morte di Nkrurunzizaper riaprire i rubinetti dei finanziamenti occidentali.

La scelta di una politica di scontro frontale con la U.E. e gli Stati Uniti imposta da Bunyoni & C. risulta suicida anche prendendo in considerazione che gli alleati internazionali del regime: Russia e Cina non hanno la minima intenzione di sostituirsi allo sforzo finanziario di sostegno dato dall’Occidente prima della crisi politica iniziata nell’aprile del 2015.

Il comunicato stampa in Tanzania, un’altra calamità. Il coraggio di chiamare un suo omologo ‘papà’ è un’ulteriore prova dei suoi limiti in quanto denota una sudditanza psicologica verso il Presidente tanzaniano Magufuli che mal si addice alle relazioni paritetiche tra Stati. La scelta di isolarsi e di rifiutarsi per due volte di partecipare alla riunione dei capi di stato regionali su iniziativa della Repubblica Democratica del Congo è un altro esempio che dimostra sufficientemente che Ndayishimiye non ha le capacità intellettuali per analizzare un situazione e decidere da solo.

Le riunioni vertevano sulla sicurezza regionale e la lotta contro i vari gruppi ribelli e terroristici. Di fatto Congo e Rwanda avevano offerto al regime la possibilità di rimanere al potere a condizioni che si sbarazzasse delle milizie Imbonerakure e dei suoi alleati terroristi delle FDLR. Il rifiuto a partecipare alle riunioni ha evidenziato che il regime non ha alcuna intenzione di ammorbidirsi e che l’unica soluzione possibile per assicurare la pace nella regione è un intervento armato in Burundi. La difesa ad oltranza di Imbonerakure e FDLR contro gli interessi nazionali è opera di Bunyoni che è il principale padrino delle Imbonerakure e il principale interlocutore delle FDLR.

Questo spietato ritratto del nuovo dittatore burundese è sicuramente politicamente motivato con l’obiettivo di incrinare maggiormente il prestigio che un Presidente dovrebbe detenere. Queste considerazioni sono state prese in considerazione da l’Indro in quanto rispecchiano l’attuale drammatica realtà del Burundi, un paese allo stremo con un Leader inadeguato, prigioniero di un regime mafioso al cui interno vi sono spaventose lotte per il potere. Una situazione da fine regime.

Secondo fonti riservate la politica estremista imposta da Bunyoni avrebbe convinto Angola, Congo e Rwanda di optare per l’opzione militare. Il regime spera solo nel supporto regionale di Uganda e Tanzania. Per il Burundi rimane solo la speranza che si concretizzi la spallata finale della coalizionedei gruppi ribelli al fine di abbattere il regime e di far emergere un’ondata nazionale di hutu e tutsi moderati, patriottici, patriottici, competenti, visionari e responsabili per ricostruire il Burundi su linee guida solide in stretta conformità con l’accordo di Arusha.

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