giovedì, Agosto 5

Eurovision 2016: vince l'Ucraina ma la Russia si arrabbia Rabbia e frustrazione in Russia dopo la vittoria dell'Ucraina Jamala con la canzone '1944'. 'Hanno prevalso le idee politiche'

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Nell’edizione 2016 dell’Eurovision a Stoccolma vince l’Ucraina Jamala con ‘1944’, una canzone sulla deportazione dei tatari di Crimea durante la Seconda Guerra Mondiale. Una vittoria che assume contorni ‘politici’ e che ha strappato la vittoria al rivale russo Sergey Lazarev. L’esito, ovviamente, non è piaciuto a Mosca, che ha parlato di ‘una vittoria politica, da annullare’.

Per la Russia si tratta di un festival di musica pop trasformato in arena politica, poiché, se così non fosse stato, avrebbe vinto il loro rappresentante. Vittoria che brucia non solo perché soffiata dall’Ucraina, ma anche perché il brano parla di Crimea e deportazioni staliniane nel momento in cui la Russia punta piuttosto ad una riabilitazione della storia sovietica.

Anche il Presidente della Commissione Affari Esteri della Duma, Alexeï Pouchkov, ha posto un commento su Twitter: «Eurovision si è trasformato in battaglia politica». Della stessa opinione è anche la vicepresidente della Commissione Cultura della Duma (la Camera della Russia), Elena Drapeko, che in alcune dichiarazioni alla stampa ha definito il risultato del contest canoro «la conclusione di una campagna di propaganda e di disinformazione contro la Russia».

 

 

Nel video sottostante vi è il commento dei cantanti rappresentanti la Russia e l’Australia.

 

 

Ecco la canzone vincitrice: ‘1944’ di Jamala in una performance emozionante. «Ero certa che se canti e dici la verità tocchi davvero il cuore delle persone», ha detto la cantante durante la sua conferenza stampa.

 

 

 

(video tratti dai canali YouTube di Euronews e Eurovision Song Contest)

 

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