martedì, Aprile 13

Eurosisma: la rivoluzione possibile della moneta

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13 aprile: crisi finanziaria, primavera araba, crisi umanitaria in Siria, fallimento di numerose aziende e acquisizioni estere, indici di borsa altalenante e crollo del prezzo del petrolio, stati amici che diventano nemici, popoli dilaniati da guerre civili e lo spettro di un terrorismo imprevedibile. Grecia a rischio default e BCE in cerca disperata di soluzioni, nuovi attori mondiali in ascesa, l’avanzata di un TTIP tra Stati Uniti ed Europa.
Tutto questo e molto altro è il presente, ciò che ci angoscia e ci fa vivere con estrema incertezza il nostro futuro. Ma è uno scenario nuovo o un qualcosa di già visto e vissuto in altre parti del mondo?Eurosisma – dall’America Latina all’Europa per una soluzione al terremoto della globalizzazione‘, edito da Cstelvecchi,  è un progetto editoriale molto particolare in quanto, andando ben oltre il classico binomio ‘trattazione-analisi conclusiva’,  discute una possibilerivoluzionedel sistema monetario europeo e mondiale.

L’attuale situazione mondiale, caratterizzata dalla crisi finanziaria e dalla deregolamentazione e privatizzazione di beni e servizi, è il frutto ragionato di un modello che prosegue la propria evoluzione totalizzante da almeno due secoli. La cosiddetta globalizzazione è il risultato di un approccio socio-economico che, attraverso il ruolo fondamentale degli Stati Uniti, ha assunto le forme di un’entità astratta che trasforma ogni società in uno strumento per creare valore. Che fare? Forse alcune risposte le possiamo trovare dove tutto è stato sperimentato, ossia in quell’America Latina che nel 2005 è riuscita a declinare l’invito per il libero mercato continentale e ancora oggi sperimenta tra mille ostacoli nuove soluzioni all’egemonia finanziaria ed economica del sistema globale.

Il saggio vive di un parallelismo tra America Latina ed Europa per esplicare come si è giunti, oggi, ad un vecchio continente in balia delle dinamiche internazionali. Fulcro dell’argomento, è l’attuale crisi finanziaria ed economica che si protrae con scarse soluzioni dal 2008 ad oggi. Tuttavia tale crisi non è evento a se stante bensì una delle conseguenze di un modello economico insostenibile. Modello che parte da lontano e progredisce in parallelo alla storia degli Stati Uniti d’America. Un connubio che fa dell’attore-potenza prima il ‘gestore’ del modello, poi strumento dello stesso nel momento in cui questo si svincola dalla gestione istituzionale e diventando appannaggio del settore privato che veicola i propri interessi sfruttando l’istituzione più forte del globo (il Governo statunitense).
Si parte dal concetto di potenza, ovvero dalla capacità di ergersi quale attore dominate ed influente nei confronti di altre sovranità. Qui la storia ci dimostra come tutto ha una sperimentazione ai margini fisici degli Stati Uniti, ovvero in America Latina, luogo in cui vengono affinate tecniche di ingerenza politica, economica, finanziaria e culturale poi riproposte in ogni angolo del globo fino ai giorni nostri con i dovuti adattamenti. Un’ingerenza che non poteva escludere l’Europa che diventacoloniadi un sistema sempre piùiperliberale’ e ‘finanziarizzato’.

Nel testo si analizza il concetto di partenariato europeo per farne emergere i punti deboli che ne fanno dello stesso un involucro senza sostenibilità di lungo periodo. Si analizzano altre tipologie di partenariato per giungere alla comprensione di cosa serve all’Europa per dirsi Unione. Si prende, altresì, in considerazione un singolo Paese, la nostra Italia, per descriverne il paradosso tra potenzialità e declino, quale amara conseguenza dell’impossibilità di essere sovrana prima ancora che cooperante e comunitaria.

Per concludere si giunge all’analisi della politica monetaria che oggi vive la sua criticità proprio nella condivisione ed accentramento regionale. Anche in questo caso si cerca di capire altri esempi di partenariato monetario e da qui si giunge a descrivere una delle strade percorribili per riqualificare il sistema in un’ottica di condivisione sostenibile. Una teoria di moneta che, se ben ponderata ed approfondita, potrebbe portare all’eliminazione quasi totale di quelli che oggi appaiono come tumori inguaribili di un sistema viziato dai già citati ‘iperliberismo’ e ‘finanziarizzazione’: speculazione finanziaria, evasione fiscale, fuga di capitali, mercati illegali, tutto potrebbe avere le ore contate, ma prima di tutto occorrerebbe una nuova Bretton Woods, ossia un nuovo confronto internazionale per metter fine all’attuale sistema.
Giungere a questo epilogo di rinascita tuttavia non è facile perché, a differenza del passato, in cui il privato erodeva potere alla politica e alle istituzioni pubbliche, oggi il sistema è diametralmente invertito, ed è la politica ad elemosinare potere decisionale all’economia e alla finanza. Inversione di poteri per una totale distorsione del sistema che non contempla più la società civile quale attore del modello, bensì ne fa strumento per il conseguimento di profitto.

Il libro, in uscita domani 14 aprile, si arricchisce della preziosa firma del Professore ed Economista di fama internazionale, Bruno Amoroso che ne cura l’introduzione.

 

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