venerdì, Luglio 1

«Europa? Rispondete! Qui Canada»

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Il pensatore canadese più noto in Italia è certamente Marshall McLuhan, colui che “inventò” gli strumenti del comunicare, i media caldi e freddi. E’ un eroe nazionale in Canada o è nel dimenticatoio?

In ambienti culturalmente elevati è sicuramente ricordato, ma il Canada è abitato da gente semplice…

 

Forse i canadesi non sanno che fu proprio McLuhan a sconfiggere le Brigate Rosse. Un giornalista italiano lo intervistò e gli chiese: «Lei cosa farebbe per farla finita con le Br?» E lui: «Semplice. Io staccherei la spina. Niente più notizie.» Così fu. Corriere e Repubblica si misero d’accordo e le Br sparirono in un paio di anni.

La stessa cosa andrebbe fatta con il terrorismo medio-orientale.

 

In quale città vivi quando sei in Canada?

A Vancouver.

 

Ci regali una cartolina di Vancouver?

Vancouver, British Columbia, provincia dell’estremo Ovest. Da anni una delle più vivibili città al mondo. La Greater Vancouver ha poco più di due milioni di abitanti (700mila nella City of Vancouver), con un elevato numero di persone di origine asiatica. Vancouver è un luogo visitato dagli europei per la prima volta alla fine del ‘700, cresciuta poco a poco fino al 1986 quando, all’esito dell’expo, è partita una fase di grande sviluppo e di modernizzazione che l’ha portata ad essere quella che è: città multietnica, multireligiosa, patria dei diritti civili, del rispetto dell’ambiente, dell’ospitalità e della cortesia. Un po’ lontana, da tutto: la città più vicina è Seattle, negli USA, a tre ore di auto; quella canadese più prossima è Calgary, ad oltre un ora di volo verso est. Clima piovoso, molto piovoso, ma non freddo, il che la rende anche la patria degli homeless canadesi, che solo qui riescono a sopravvivere. Protesa verso Ovest, guarda all’Asia come mercato di riferimento. Ricca di materie prime, dal legno al gas, che oggi costituisce il vero affare della zona. Il turismo è molto intenso e lo style-life attrae ondate di investitori nel real estate.

 

Pensa di trasferirsi lassù, un giorno?

Un bel giorno, spero di sì. Un bel giorno in cui, dall’estero, la nostra nostalgia dell’Italia sarà autentica e motivata.

 

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