domenica, Aprile 11

Etiopia: scontri tra esercito etiope e sudanese Gli scontri avvenuti aprono lo scenario non desiderato del coinvolgimento sudanese nel conflitto con il Tigray

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L’esercito sudanese ha accusato l’esercito etiope e le milizie Amhara di aver teso un’imboscata ad una unità di fanteria all’interno del territorio del Sudan, uccidendo 4 uomini, tra cui un ufficiale dell’esercito e ferendone altri 12. «Martedì sera, mentre le nostre forze stavano tornando alla loro base dopo aver ispezionato l’area intorno a Jebel Abu Teyyor, all’interno del territorio sudanese, hanno subito un’imboscata da parte delle forze e delle milizie etiopi. L’attacco ha provocato la perdita di vite umane e attrezzature», ha dichiarato il Military Media Center dell’esercito sudanese.

Fonti diplomatiche affermano che la battaglia di Jebel Abu Teyyornon sia stata l’unica. Aspri scontri si sarebbero verificati nella mattina di ieri anche nelle aree di Al-Osra, Al-Quraysha e Abu Teyyour. Quest’ultima all’interno dei territori contesi di Al-Fashaqa.  Lo Stato Maggiore dell’esercito sudanese afferma di essere pronto ad una guerra per difendere i suoi territori confinanti all’Etiopia. Almeno 4 divisioni si stanno raggruppando nello Stato di Gedaref in prossimità del confine etiope.

Gli scontri avvenuti aprono lo scenario non desiderato del coinvolgimento sudanese nel conflitto con il Tigray. Gli attacchi, percepiti dall’Unione Africana come una nuova e preoccupante escalation del conflitto in Tigray, avvengono a distanza di due settimane dalla ripresa del controllo delle regioni frontaliere contestate di Berkat Norain e Al-Fushaqa da parte dell’esercito sudanese che, approfittando della debolezza di Addis Ababa, ha voluto forzare la mano per annettersi i territori etiopi contestati. All’epoca il governo etiope aveva deciso di limitarsi a monitorare lo sconfinamento senza ingaggiare battaglia a condizione che i reparti sudanesi non oltrepassassero questi territori entrando in profondità in Etiopia.

Pochi giorni fa, la commissione parlamentare etiope sul conflitto in Tigray aveva accusato l’esercito sudanese di appoggiare i ‘ribelli’ del TPLF. «La commissione ha ricevuto rapporti da rifugiati tornati dal Sudan secondo cui le forze del TPLF sono supportate dal Sudan e stanno corrompendo le forze armate sudanesi per tramare e istigare aggressioni contro i civili rifugiatesi in Sudan» ha dichiarato Lemma Tessema, che presiede la commissione parlamentare per indagare sulla situazione in Tigray. Se il presunto supporto sudanese al TPLF potrebbe essere una realtà le aggressioni contro i civili etiopi in Sudan sono una vera e propria Fake News. Altamente improbabile che il TPLF stia architettando delle violenze sui profughi che sono al 100% tigrini.

Gli scontri tra i due eserciti sono iniziati 48 ore dopo la visita del Primo Ministro sudanese Abdalla Hamdok ad Addis Ababa dove ha incontrato il suo omologo Abiy Ahmed Ali. Durante la visita si è parlato della sicurezza regionale e della Diga Grande Rinascita (GERD). Il Premier sudanese ha dichiarato che i negoziati sulle acque del Nilo riprenderanno nel prossimo futuro con la mediazione di esperti dell’Unione Africana con il ruolo di collegare e mediare le opinioni dei tre paesi in consultazione con il presidente e il segretariato dell’UA. Il Sudan ha sospeso la sua partecipazione ai colloqui tripartiti a seguito del rifiuto della sua proposta di coinvolgere mediatori che possano negoziare un accordo, indicando Unione Africana, Unione Europea e Stati Uniti.

Gli scontri avvenuti a Abu Teyyor Al-Osra, Al-Quraysha e Abu Teyyour rimettono in gioco il tentativo del Premier Hamdok di evitare un conflitto con l’Etiopia. Alcuni esperti regionali suggeriscono che la guerra regionale sarebbe voluta dalla giunta militare sudanese (composta da ex Generali del dittatore Omar Al Bashir, che controllano il Governo Transitorio) per aumentare la loro influenza e mettere sotto scacco Hamdok fermando il suo tentativo di smantellare il loro impero economico creato durante i trent’anni di dittatura. Un tentativo supportato dagli Stati Uniti che due giorni fa hanno cancellato il Sudan dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo internazionale.

Mercoledì sera il Primo Ministro sudanese ha rilasciato una dichiarazione in cui esprime il suo sostegno all’esercito dopo l’attacco etiope. «Il Consiglio dei ministri afferma il suo sostegno e la sua posizione con le forze armate. Il governo afferma la sua fiducia nella capacità delle nostre forze armate di proteggere i confini del paese e respingere qualsiasi aggressione», ha dichiarato Hamdok lanciando un appello per il sostegno popolare all’esercito. La dichiarazione è stata interpretata come un cedimento politico verso la giunta militare.

Non è la prima volta che l’esercito etiope e i suoi miliziani Ahmara si scontrano con l’esercito sudanese. Almeno quattro attacchi sono stati registrati nel 2020. Addis Abeba si era impegnata a non ripetere gli attacchi e ha formato un comitato militare congiunto a questo proposito.

Quasi contemporaneamente agli scontri in Sudan, l’Unione Europea ha deciso di sospendere quasi 90 milioni di euro destinati alla cooperazione bilaterale con l’Etiopia a causa delle inaudite violenze commesse in Tigray. Il documento di due pagine della Commissione Europea evita di incolpare direttamente il governo di Addis Ababa della violazione dei diritti umani, massacri di civili e pulizie etniche ma, la decisione di sospendere la cooperazione bilaterale a livello diplomatico suona come una chiara denuncia del operato del Premio Nobel per la Pace, ‘Menelik III’, alias Abiy Ahmed Ali.

Fonti locali affermano che le forze del Tigray People’s Liberation Front controllerebbero oltre la metà del territorio del Tigray e che l’esercito etiope, i mercenari eritrei e le milizie Amhara sarebbero in grandi difficoltà. Questo sarebbe uno dei motivi di bloccare gli aiuti umanitari nella regione nord. Notizie difficili da confermare a causa del blocco totale delle informazioni sul conflitto apposto dal governo di Addis Ababa. L’unica notizia probabile è la continuazione degli scontri tra i due uomini forti, Abiy e Debretsion Gebremichael

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