sabato, Settembre 18

Etiopia, liberi i prigionieri politici nel nome del dialogo L'annuncio a sorpresa del primo ministro Desalegn, che ha parlato anche della chiusura del centro di detenzione Maekelawi

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E’ tempo di aperture in Etiopia. Ieri l’annuncio a sorpresa del primo ministro Hailemariam Desalegn, che ha parlato della liberazione di tutti i prigionieri politici e la chiusura del centro di detenzione Maekelawi. Questo era assurto alle cronache per le violenze compiute al suo interno dalle forze di sicurezza etiopi.

Il premier ha detto che la decisione è stata presa per favorire il dialogo politico: l’Etiopia aveva dichiarato lo stato di emergenza nel 2016, alla fine di un anno di proteste e manifestazioni che chiedevano riforme politiche ed economiche e a cui le forze di sicurezza etiopi avevano risposto con la violenza e arrestato migliaia di persone.

Ma la chiusura di Maerelawi (che diventerà un museo, secondo la stampa locale) non è tutto: infatti verrà aperta una nuova prigione che però stavolta rispetterà gli standard internazionali richiesti sui diritti dei detenuti.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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