mercoledì, Settembre 22

Erdogan, flirt con la Russia field_506ffb1d3dbe2

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Non si può fare a meno di notare una curiosa coincidenza: dopo il fallito golpe del 15 luglio 2016 Erdogan fa arrestare due protagonisti di Ergenekon: Hasan Hüseyin Özese e Osman Sanal. Entrambi si erano occupati del caso giudiziario: il primo in veste di giudice, il secondo di procuratore.

Dal marzo 2014 Perincek comincerà a comportarsi come un alleato di Erdogan difendendolo in interviste e apparizioni pubbliche, Comincerà anche a definire il movimento di Gulen con il temine spregiativo di ‘crociati reazionari’. Il 20 gennaio 2016 Perincek ha dichiarato: «Con i religiosi conservativi (l’AKP, il partito di Erdogan) abbiamo formato un comune fronte patriottico».

Nell’agosto del 2014, dopo la ‘riabilitazione dei i golpisti di Ergenekon con una sentenza della corte di Cassazione, alcuni ufficiali dell’esercito turco ottengono una promozione: uno di questi è Semih Terzi che viene promosso da colonnello a generale di brigata. È lui uno dei principali responsabili del golpe del 15 luglio, Nel corso del colpo di Stato potrà fare ben poco perché in quella notte viene ucciso con un colpo alla testa da uno dei suoi ufficiali. Un’altra coincidenza su cui occorrerà riflettere e raccogliere ulteriori elementi.

Quando il 5 maggio del 2016 il primo ministro turco  Ahmet Davutoğlu si dimette in seguito a scontri con il presidente Erdogan, Perincek non ha dubbi: «Se ne sta andando l’uomo più vicino agli Stati Uniti». Anche la rivista statunitense ‘Foreign Policy‘ titola: ‘l’America perde il suo uomo ad Ankara’. In questa occasione Perincek minaccia anche Erdogan: la sua fine, dichiara, è vicina.

Non sappiamo come siano andate le cose nel golpe del 15 luglio. Inutile fare ipotesi. Ma almeno due elementi sono certi. Perincek non è stato arrestato insieme alle migliaia di turchi sospettati di essere collusi con il tentativo di colpo di Stato. Anzi, appare nelle vesti di commentatore politico in diverse trasmissioni televisive. Il secondo elemento è altrettanto evidente: gli ex golpisti di Ergenekon stanno  sicuramente festeggiando. Il loro progetto eurasiatico oggi è più vicino.

 

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